
Dopo il lancio a Bruxelles, il Transatlantic Dialogue Center (TDC) ha presentato la sua più recente ricerca, “Il prossimo capitolo dell’UE: vantaggi economici, politici e di sicurezza derivanti dall’adesione dell’Ucraina”, in occasione di un evento congiunto con Zentrum Liberale Moderne (LibMod) a Berlino. La presentazione è stata tenuta da Marianna Fakhurdinova, Coordinatrice del Programma di partenariato UE–Ucraina presso il TDC, ed è stata organizzata da Stepan Rusyn, Coordinatore del Programma di partenariato Germania–Ucraina presso il TDC.
L’argomento centrale della presentazione era che l’adesione dell’Ucraina non è soltanto una decisione politica. Basandosi sui dati del rapporto, Fakhurdinova ha dimostrato che l’adesione dell’Ucraina potrebbe colmare le carenze strutturali documentate dell’UE nei settori della produzione per la difesa, della sicurezza energetica, della competitività tecnologica e delle catene di approvvigionamento critiche.
La presentazione era articolata in cinque casi basati sui dati:
- Materie prime critiche. L’UE avrà bisogno, entro il 2030, di una quantità di materie prime critiche sei volte superiore per sostenere le transizioni verde e digitale. L’Ucraina possiede 25 dei 34 minerali critici dell’UE, compresi quelli essenziali per la produzione di armi, pannelli solari e batterie.
- Produzione per la difesa. Attualmente, circa l’80% degli acquisti dell’UE nel settore della difesa proviene da fuori dell’Unione. Dal 2022 la capacità produttiva ucraina nel settore della difesa è aumentata di cinque volte, e una quota significativa della produzione si è dimostrata più competitiva in termini di costi rispetto alle alternative disponibili per i partner europei.
- Sicurezza alimentare. L’UE produce annualmente circa 3 milioni di tonnellate di soia, ma ne consuma oltre 35 milioni di tonnellate. L’Ucraina ne coltiva circa 6 milioni di tonnellate ed è in grado di diversificare e stabilizzare le catene di approvvigionamento dell’UE.
- Cibersicurezza. Nel 2024 l’UE ha registrato oltre 11,000 incidenti informatici. Durante la guerra su vasta scala, l’Ucraina ha respinto circa 14,000 attacchi informatici, maturando competenze collaudate sul campo che nessuna esercitazione in tempo di pace può replicare.
- Mercato del lavoro. L’UE potrebbe affrontare una carenza di 57 milioni di lavoratori entro il 2050. La maggior parte degli ucraini che risiedono attualmente negli Stati membri dell’UE è già integrata nel mercato del lavoro e ha un alto livello di istruzione, rappresentando un contributo immediato, e non ipotetico, alla resilienza demografica dell’Europa.
La ricerca riguarda complessivamente otto settori — dall’industria della difesa e dalle tecnologie digitali alla sicurezza energetica, alle materie prime critiche, alla sicurezza alimentare e alla mobilità lavorativa — e offre un quadro completo per comprendere l’adesione dell’Ucraina come fonte di vantaggi a lungo termine per l’Unione europea.
TDC esprime la propria gratitudine a Daria Malling (LibMod) e Wilfried Jilge (DGAP) per i loro autorevoli contributi alla discussione.
Il rapporto completo è disponibile qui.
Il rapporto è prodotto dal Transatlantic Dialogue Center con il sostegno dell’Askold and Dir Fund nell’ambito del progetto Strong Civil Society of Ukraine – a Driver towards Reforms and Democracy, attuato da ISAR Ednannia e finanziato da Norvegia e Svezia. I contenuti di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità del Transatlantic Dialogue Center e non possono in alcun modo essere considerati espressione delle opinioni del Governo della Norvegia, del Governo della Svezia e di ISAR Ednannia.
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.