Il Ministero dei Trasporti della Federazione Russa ha rilasciato ieri, 19 marzo, una dichiarazione sulle mine ucraine che vanno alla deriva nelle parti occidentali del Mar Nero.
Ecco come tradurre questa dichiarazione dal linguaggio della propaganda:
- Gli attacchi contro Odessa sono probabilmente rinviati alla prossima fase attiva della guerra. Ciò non esclude,
tuttavia, gli attacchi missilistici e i bombardamenti sulla città. - La decisione di bloccare i porti del Mar Nero nella parte occidentale del bacino è già stata presa dai
russi. Non si tratta soltanto di porti ucraini, ma anche rumeni e bulgari. - Le Forze armate russe hanno probabilmente già minato le rotte marittime dal Bosforo a
Odesa e l’intera area marittima nord-occidentale. Ufficialmente, queste mine sono già state indicate dalla parte
russa come mine posate dall'Ucraina e andate alla deriva dopo la tempesta. - La Russia ricorrerà ad attacchi contro navi commerciali europee in questa parte del Mar Nero e
cercherà di attribuirne la colpa all’Ucraina. Sosterrà che le navi si siano imbattute in
mine/missili/proiettili ucraini.
Il quotidiano ucraino “Ukrainian Pravda” ha ricevuto conferma che i media russi stanno già diffondendo disinformazione sulle mine che, secondo le accuse, sarebbero alla deriva per colpa delle forze ucraine. Il media BlackSeaNews riferisce che la Flotta russa del Mar Nero sta minando le rotte raccomandate alle navi commerciali dal Bosforo verso Odesa, giustificando tale azione con menzogne sulle “mine ucraine distrutte da una tempesta”.
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.