
Marianna Fakhurdinova, Coordinatrice del Programma di partenariato UE-Ucraina presso il Centro per il Dialogo Transatlantico (TDC) e Fellow del CEPA, insieme a Yehor Tkachuk, Analista del Programma di partenariato UE-Ucraina presso il TDC, ha partecipato a “MVZP+“ il podcast della Cattedra di Relazioni Internazionali e Politica Estera dell'Università Nazionale Taras Shevchenko di Kyiv per discutere di come la seconda presidenza Trump stia ridefinendo le relazioni di sicurezza tra gli Stati Uniti, l'Unione europea e l'Ucraina. La discussione si è basata sullo studio del TDC “Orientarsi nel triangolo Stati Uniti-UE-Ucraina: rilanciare la cooperazione transatlantica in materia di sicurezza“.
Oleksandr Kraiev, Direttore del Programma Nord America presso il Consiglio di Politica Estera “Ukrainian Prism” e docente senior presso l'Accademia Kyiv-Mohyla, ha partecipato anch'egli alla conversazione.
I relatori hanno discusso di come il riorientamento strategico di Washington sotto Donald Trump abbia accelerato la crisi di fiducia nelle relazioni transatlantiche, spingendo gli Stati Uniti a dare priorità alla sicurezza nazionale e alla competizione con la Cina, aspettandosi al contempo che gli alleati europei assumano una maggiore responsabilità per la deterrenza convenzionale. Al tempo stesso, hanno sottolineato che gli sforzi europei di riarmo e le iniziative di autonomia strategica rimanevano limitati da un grave “divario di transizione”: ci si aspetta che il continente assuma maggiori responsabilità in materia di sicurezza, ma resti dipendente dalle capacità degli Stati Uniti, tra cui intelligence, sistemi di difesa aerea come Patriot, HIMARS, munizioni essenziali e le più ampie strutture di comando della NATO.
Anziché inquadrare il momento attuale come una semplice disgregazione della cooperazione transatlantica, Fakhurdinova, Tkachuk e Kraiev hanno sottolineato la necessità di un quadro più pragmatico per la cooperazione tra gli Stati Uniti, l’UE e l’Ucraina. Hanno sostenuto che né l'Ucraina né l'UE possono permettersi di prendere le distanze da Washington, sebbene la dottrina “America First” renda sempre più insostenibile la tradizionale dipendenza dalle garanzie degli Stati Uniti.
La discussione ha inoltre evidenziato ambiti in cui il coordinamento resta al tempo stesso possibile e necessario, tra cui:
- garanzie di sicurezza per l'Ucraina;
- cooperazione industriale nel settore della difesa;
- riarmo europeo;
- il ruolo dell'Ucraina nella futura architettura di sicurezza europea;
- minerali critici;
- e la ricerca di un modello di cooperazione sostenibile nel contesto della guerra russo-ucraina in corso.
Ascolta il podcast tramite il link.
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.