Poche voci latinoamericane hanno offerto testimonianze dirette della resistenza dell’Ucraina dalla prospettiva della sua popolazione. Oscar Alejandro Pérez, importante YouTuber venezuelano con 2,35 milioni di iscritti di lingua spagnola in tutta l’America Latina e oltre, ha colmato questa lacuna. In una regione in cui le narrazioni russe restano parte del panorama mediatico e la posta in gioco della guerra è spesso fraintesa, il viaggio di Pérez a Kyiv e Kharkiv va ben oltre un vlog di viaggio. È una forma di diplomazia pubblica dal basso, condotta non da un’ambasciata, bensì da un creatore di contenuti la cui narrazione unisce incontri personali, contesto storico e immagini vivide. Traducendo le complesse realtà dell’invasione russa in una narrazione accessibile e incentrata sulle persone, Pérez sta rimodellando le percezioni in tutta l’America Latina, contrastando la disinformazione e favorendo un legame emotivo più profondo con la lotta dell’Ucraina per la libertà.


Il viaggio di una settimana a Kyiv e Kharkiv, che Oscar ha compiuto con il giornalista colombiano Juan Carlos Rincón Escalante di El Espectador e La Pulla, non è stato un consueto tour stampa. Il loro itinerario, curato dal team del TDC composto da Oleksandr Slyvchuk, Alina Rohach e Bohdana Batsko, è stato un’immersione deliberata nelle conseguenze umane della guerra. Il viaggio è stato strutturato intenzionalmente per andare oltre i briefing formali, offrendo invece una visione approfondita dell’impatto della guerra sulla vita quotidiana. Questa iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Programma di cooperazione con la Spagna e l’America Latina.

Kyiv e oltre: storie di resistenza e perdita
Il viaggio di Oscar in Ucraina è iniziato a Kyiv, dove la vita vibrante della città si contrappone alle cicatrici visibili della guerra. Mentre la capitale ucraina porta i segni dell’aggressione russa, dimostra anche un incrollabile impegno per la vita e il progresso. Durante le sue passeggiate in città, Oscar ha visto edifici residenziali segnati dagli attacchi russi: i muri distrutti e le finestre spalancate lasciati dagli attacchi dei droni e dalle potenti esplosioni dei missili balistici. Le strade di Kyiv raccontano una storia non solo di distruzione, ma anche di sfida, dove i luoghi simbolo si ergono fieri in mezzo a ciò che li circonda danneggiato.


Le interazioni di Oscar a Kyiv si sono basate su conversazioni che hanno rivelato la lotta dell’Ucraina su più livelli. Incontrando Ruslan Spirin, rappresentante speciale dell’Ucraina per l’America Latina, Oscar ha avuto una discussione franca sulle radici dell’aggressione russa, sul delicato lavoro diplomatico necessario per ampliare la presenza dell’Ucraina nei Paesi latinoamericani e sui modi in cui le narrazioni di Mosca hanno plasmato le percezioni della guerra. Spirin ha spiegato le sfumature della politica estera dell’Ucraina e gli sforzi per contrastare la disinformazione, in particolare in regioni come l’America Latina, dove stereotipi e disinformazione hanno spesso attecchito.



Il viaggio di Oscar lo ha portato anche nell’oblast’ di Kyiv, una regione che ha subito il peso maggiore dell’offensiva russa. La visita lo ha condotto a Irpin, dove ha visto ciò che resta del ponte Romanska, un punto chiave per le forze ucraine nelle prime fasi della guerra. A Irpin, la distruzione delle zone residenziali era un cupo promemoria del tributo che la guerra ha imposto ai civili. Una visita al cimitero di mezzi, dove migliaia di veicoli giacevano abbandonati o distrutti dagli occupanti russi, ha fornito una prova lampante della devastazione causata dalla guerra. A Bucha, il ricordo delle atrocità commesse dalle forze russe restava tangibile. A Moshchun, Oscar ha assistito al dolore collettivo della comunità presso il Memoriale “Angeli della Vittoria”, simbolo di resistenza e promemoria del ruolo del villaggio quale roccaforte chiave nella battaglia per la capitale.
Kharkiv: una città plasmata dalla guerra e dal coraggio
Il programma organizzato da Kharkiv Media Hub ha portato Oscar a Kharkiv, una città significativamente colpita dalla guerra in corso. Situata vicino al confine russo, Kharkiv ha subito estesi assalti militari. Eppure, come Oscar ha scoperto, la resilienza della città è una storia di adattamento e sopravvivenza. Visitando il “cimitero dei missili”, un luogo in cui i resti di missili e droni russi sono conservati come prove legali, Oscar ha visto in prima persona la portata della distruzione portata dall’invasione.



Un momento significativo della visita è stato quando Oscar ha incontrato il veterano ucraino Dmytro Oliinyk, che ha condiviso la sua testimonianza diretta della respinta delle forze russe nei pressi della Scuola n. 134 di Kharkiv. Questo intenso scambio ha permesso a Oscar di cogliere la dimensione personale della guerra dell’Ucraina: le esperienze di coloro che non sono soltanto soldati, ma difensori delle proprie case e della sovranità del proprio Paese. Le storie dei civili che hanno vissuto bombardamenti aerei e colpi d’artiglieria sono un ulteriore strato della resilienza che Oscar ha scoperto durante il suo soggiorno in città.


Inoltre, la visita a Kharkiv ha mostrato l’importanza delle iniziative umanitarie, come il Centro di coordinamento dei soccorsi, che gestisce le evacuazioni e la distribuzione degli aiuti alle persone più bisognose. È qui che Oscar ha visto il lato operativo dello sforzo bellico dell’Ucraina: la precisione, il coordinamento e la cura che sono cruciali quanto le stesse azioni militari.



La città ha anche evidenziato la resilienza della cultura e della comunità in mezzo alla devastazione. In un rifugio antiaereo, Oscar ha assistito a una prova di balletto, a dimostrazione dell’importanza continua dell’espressione culturale anche nei momenti difficili. La sua visita a Staryi Saltiv, una cittadina precedentemente occupata dalle forze russe, ha sottolineato il graduale processo di ricostruzione delle comunità gravemente colpite dall’occupazione. Presso l’impianto di produzione di droni De Visu, ingegneri ucraini hanno mostrato come il Paese stia sfruttando tecnologie avanzate per rafforzare le proprie capacità di difesa, trasformando l’innovazione in una risorsa strategica. Inoltre, in un rifugio gestito dall’ONG Through the War, anziani e persone con disabilità hanno trovato non solo sicurezza, ma anche dignità, riflettendo la persistente solidità delle strutture sociali dell’Ucraina durante la guerra.
L’impatto di Oscar: coinvolgere l’America Latina in un modo nuovo
Dopo la sua visita, Oscar ha condiviso quattro episodi su YouTube, offrendo al suo pubblico un ritratto raro e schietto della realtà dell’Ucraina in tempo di guerra. La sua serie — Ucraina 1/4: sono entrato nel Paese nel pieno della guerra, Ucraina 2/4: ho attraversato la capitale nel suo momento peggiore, Ucraina 3/4: ho esplorato le città distrutte dalla guerra e Ucraina 4/4: siamo arrivati alla linea del fronte — ha attirato notevole attenzione e suscitato discussioni in tutta l’America Latina. I contenuti di Oscar mostrano non solo la distruzione, ma anche la lotta continua per la sopravvivenza, il progresso e la dignità di fronte a una guerra non provocata.
Per i milioni di latinoamericani che seguono i viaggi di Oscar, questa serie funge da contro-narrazione, offrendo una comprensione più sfumata dell’Ucraina al di là dei titoli dei giornali e della retorica politica. I suoi video si concentrano sulle storie umane della guerra, facendo luce sulla perseveranza e sul coraggio del popolo ucraino. Così facendo, Oscar ha attinto a un potente modello di comunicazione incentrato sulle storie umane, offrendo al suo pubblico in America Latina l’opportunità di entrare in contatto con una parte del mondo che altrimenti potrebbe sembrare lontana e straniera.
Il significato strategico delle voci indipendenti
La visita di Oscar Alejandro Pérez in Ucraina non solo approfondisce la comprensione latinoamericana della guerra e del suo costo umano, ma segna anche un passo significativo verso la promozione di una solidarietà a lungo termine. Amplificando le voci che mettono in discussione le narrazioni prevalenti, la visita di Oscar contribuisce a una crescente controffensiva contro la disinformazione. Per l’Ucraina, tale coinvolgimento rappresenta un’opportunità per abbattere le mura della disinformazione che da tempo tengono il Paese a distanza da molte parti del mondo.
La visita è stata organizzata con il sostegno della Fondazione Internazionale Rinascita.
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