Discussione pubblica: approfondimento sull’attività di advocacy nell’era Trump con Razom for Ukraine

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Giugno 13, 2025

Il 5 giugno 2025, ilCentro per il Dialogo Transatlantico ha riunito il gruppo di advocacy di Razom for Ukraine per discutere di come mantenere il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina durante l’amministrazione Trump. I relatori hanno affrontatoi cambiamenti nelle dinamiche del Congresso, la centralizzazione del processo decisionale alla Casa Bianca e la necessità di presentare l’Ucraina come un’alleata strategica in grado di offrire valore militare, tecnologico ed economico. La discussione ha inoltre evidenziato un’attività di sensibilizzazione mirata nei distretti repubblicani, messaggi emotivamente efficaci incentrati sui bambini rapiti e sulla libertà religiosa, nonché l’adattamento delle tattiche di comunicazione per rivolgersi a un pubblico conservatore e vicino a MAGA.

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Daniel Balson, direttore delle relazioni con il pubblico

Daniel Balson ha aperto l’incontro illustrando il drastico cambiamento nell’elaborazione delle politiche negli Stati Uniti sotto la nuova amministrazione Trump,segnalando l’abbandono dei tradizionali processi di definizione delle politiche e l’adozione di un approccio decisionale più dinamico e meno convenzionale. Questo cambiamento ha introdotto nuove dinamiche per i gruppi di advocacy, la cui influenza deriva sia da canali ufficiali sia da reti informali vicine all’amministrazione.

Balson ha descritto come Razom abbia adattato la propria strategiaconcentrando l’attività di sensibilizzazione sulle comunità repubblicane di base in tutti gli Stati Uniti,con l’obiettivo di costruire relazioni significative nelle regioni in cui il sostegno all’amministrazione Trump è più forte. Ha sottolineatol’importanza di coinvolgere veterani, leader religiosi ed esponenti del mondo imprenditoriale che sostengono l’Ucraina. Nell’ambito dei suoi sforzi per comunicare direttamente con l’amministrazione, Razom ha pubblicato un annuncio sulNew York Post, una pubblicazione nota per essere letta dal presidente Trump, richiamando l’attenzione sulla questione dei bambini ucraini colpiti dalla guerra. In conclusione, Balson ha sottolineatola necessità di presentare l’Ucraina come un Paese che contribuisce alla forza degli Stati Uniti, e non come un Paese dipendente dalla beneficenza.

Daniel Vaynshteyn, addetto alle attività di advocacy

Daniel Vaynshteyn si è concentrato sulla strategia di Razom al Congresso, spiegando che, sebbene il sostegno bipartisan all’Ucraina esista ancora, l’azione legislativa concreta ha rallentato a causa del mutamento dell’attenzione dell’attuale amministrazione in materia di politica estera. Vaynshteyn ha spiegato cheRazom dà ora priorità all’adattamento della propria advocacy ai singoli distretti, comprendendone i fattori economici e i valori locali per allineare i messaggi sull’Ucraina agli interessi degli elettori.Razom concentra la propria attività di advocacy incinque Stati: Florida, Louisiana, Georgia, Carolina del Nord e Texas, adattando gli approcci alle dinamiche locali. Per esempio, Razom ha evidenziato gli acquisti ucraini di gas naturale liquefatto della Louisiana per ottenere il sostegno dei legislatori di quello Stato. Vaynshteyn ha inoltre sottolineato l’importanza che i repubblicani filoucraini prendano posizione e presentino il loro sostegno come vantaggioso sotto il profilo politico e strategico. Ha anche rilevatoun passaggio da una retorica basata sui valori a un linguaggio incentrato sul ritorno sull’investimentoper gli americani, nell’ambito dell’attività di advocacy di Razom.

Anastasiia Sliusarenko, coordinatrice delle relazioni con la comunità

Anastasiia Sliusarenko ha descritto come la strategia di coinvolgimento del pubblico adottata dal suo gruppo si sia evoluta per adattarsi al mutato contesto politico degli Stati Uniti. Durante l’amministrazione Biden, i messaggi emotivi, incentrati sulle sofferenze dei civili e sui crimini di guerra, erano efficaci, ma non fanno più presa sul pubblico.  

Ora il gruppo pone l’accento su temi che fanno particolarmente presa sugli elettori conservatori, comela libertà religiosa. Anastasia ha fornito esempi concreti di attività di sensibilizzazione, come la consegna a Mike Johnson, presidente della Camera, nella sua città natale, di un casco da vigile del fuoco ucraino segnato dall’uso, per creare un legame personale.

Secondo Anastasia, è inoltre importanteportare in Ucraina i legislatori degli Stati Uniti, poiché constatare di persona gli effetti della guerra spesso cambia la loro prospettiva e ne approfondisce la comprensione.

A seguito della discussione,sono emersi diversi punti chiaveche riflettono l’evoluzione dell’attività di advocacy a favore dell’Ucraina negli Stati Uniti nell’attuale panorama politico:

  • Le attività di advocacy si sono evolute per affrontare un processo decisionale più centralizzatosotto l’amministrazione Trump.
  • L’Ucraina dovrebbe essere presentata come un partner strategico, con messaggi incentrati sulla sicurezza nazionale, sui benefici economici e sui valori conservatori condivisi, quali la libertà religiosa.
  • Un’advocacy efficace richiede un’attività di sensibilizzazione costante e mirata– in particolare nei distretti repubblicani – e una chiara comprensione delle dinamiche politiche e psicologiche che influenzano i decisori politici degli Stati Uniti.

La registrazione dell’evento è disponibile al seguente link.

L’evento è stato organizzato con il sostegno dell’International Renaissance Foundation.

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Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.