On February 22, 2025, the Argentine publication Perfil featured an article titled The Zelenskyy Mandate: Democracy in Wartime, authored by TDC analyst Alina Rohach. The piece delves into the legitimacy of Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy’s leadership amid the ongoing war and dismantles Russian propaganda portraying him as a “dictator.”
Rohach sottolinea che i valori democratici restano centrali nella lotta dell’Ucraina per l’autodeterminazione. A differenza della radicata autocrazia russa guidata da Vladimir Putin, l’Ucraina ha difeso con fermezza i principi democratici. Le affermazioni sull’illegittimità di Zelenskyy, diffuse attivamente dal Cremlino, fungono da arma politica anziché rappresentare una realtà oggettiva.
Secondo la Costituzione ucraina, in regime di legge marziale il mandato presidenziale è prorogato per evitare un vuoto di potere, garantendo così la stabilità in tempo di guerra. La legge ucraina vieta esplicitamente lo svolgimento di elezioni durante la legge marziale e nuove elezioni possono essere organizzate soltanto dopo la sua revoca. Considerate le persistenti minacce militari e l’occupazione di oltre il 20% del territorio ucraino, tenere elezioni è impossibile sia dal punto di vista giuridico sia da quello logistico. Inoltre, garantire la sicurezza degli elettori, in particolare nelle regioni del fronte, resta una questione urgente.
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