Marianna Fakhurdinova su Slawa TV: come l’UE può superare l’impasse dei veti

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Aprile 9, 2026
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Il 9 aprile, Marianna Fakhurdinova, coordinatrice del Programma di partenariato UE–Ucraina presso il Centro per il Dialogo Transatlantico, è intervenuta su Slawa TV per discutere del crescente problema dell’abuso del veto nell’Unione europea e dei meccanismi concreti che Bruxelles sta valutando per prevenire la paralisi decisionale — in particolare nel contesto del sostegno all’Ucraina e della più ampia politica estera e di sicurezza dell’UE.

Fakhurdinova ha spiegato che l’uso improprio e ripetuto del potere di veto, soprattutto da parte dell’Ungheria, è sempre più considerato a Bruxelles una vulnerabilità sistemica che compromette la capacità dell’UE di agire con decisione. A suo avviso, non si tratta più di una serie di episodi isolati, ma di un ostacolo strutturale che indebolisce la capacità dell’Unione di reagire alle sfide esterne e ne erode la credibilità come attore geopolitico.

Al tempo stesso, ha osservato che esistono vie procedurali per portare avanti l’iter decisionale anche in presenza di ostruzionismo. Un fattore chiave, tuttavia, è la volontà politica. Come ha sottolineato Fakhurdinova, quando viene presa la decisione politica di agire, i meccanismi giuridici dell’UE possono spesso essere adattati per consentire di procedere.

Guardando al futuro, ha richiamato l’attenzione su un dibattito più ampio all’interno dell’UE sulla riforma istituzionale a lungo termine. Una delle opzioni più discusse è il passaggio, in determinati ambiti, dall’unanimità al voto a maggioranza qualificata, soprattutto nei settori strategici. Fakhurdinova ha tuttavia sottolineato che modificare i trattati è politicamente difficile e richiede tempo e che il consenso tra gli Stati membri continua a essere difficile da raggiungere, in particolare tra i Paesi più piccoli, preoccupati di perdere influenza.

Nel breve termine, ha concluso, Bruxelles continua a ricorrere a soluzioni ad hoc e «creative», ma queste sono ampiamente considerate insostenibili per un’Unione che si prepara all’allargamento e affronta crescenti esigenze di sicurezza.

Guarda l’intervista completa qui.

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.