Maksym Chebotarov per Beijing News: dopo quattro anni, un’Ucraina «stanca ma capace di adattarsi» cerca ancora una pace che impedisca la prossima guerra

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Febbraio 25, 2026

Maksym Chebotarov, coordinatore del Programma di partenariato Stati Uniti-Ucraina presso il Centro per il Dialogo Transatlantico, ha rilasciato un commento al Beijing News in occasione del quarto anniversario della guerra su vasta scala della Russia contro l’Ucraina, raccontando come il conflitto abbia trasformato la vita quotidiana e le scelte personali degli ucraini negli ultimi quattro anni.

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Chebotarov ha ricordato di essere tornato a Kharkiv poco prima del 24 febbraio e di aver percepito la crescente tensione. Ha osservato che un’escalation sembrava prevedibile e ha descritto i preparativi concreti che molti ucraini avevano adottato già prima dell’invasione: un kit di pronto soccorso, una riserva finanziaria, una via di evacuazione e un «kit di emergenza» con documenti ed effetti personali essenziali.

Parlando delle prime ore dell’invasione su vasta scala, Chebotarov ha raccontato di aver visto i missili attraversare il cielo sopra Kharkiv e ha descritto il momento in cui l’incertezza è diventata realtà, ponendo tutti di fronte alla stessa domanda immediata: come andare avanti, vivere e aiutare gli altri. In seguito è stato evacuato a Dnipro, ha partecipato a iniziative di volontariato a sostegno degli sfollati interni e ha aiutato giornalisti internazionali a coordinare interviste — esperienze che, a suo dire, hanno cambiato completamente il corso della sua vita.

Chebotarov ha inoltre osservato che, dopo quattro anni, la stanchezza causata dalla guerra è diventata più evidente nella società ucraina. Ha tuttavia sottolineato che ciò non va interpretato come un cedimento della determinazione o come una disponibilità ad accettare la capitolazione. Ha invece descritto l’Ucraina come «una società stanca, ma capace di adattarsi» sempre più concentrata sulla questione concreta di quale tipo di pace possa impedire la prossima guerra — e riluttante a sostenere un accordo che lascerebbe il Paese strutturalmente vulnerabile.

Dal punto di vista del Programma di partenariato Stati Uniti-Ucraina, Chebotarov ha osservato che i recenti negoziati hanno aperto canali utili e fatto emergere complesse questioni pratiche, tra cui i meccanismi di cessate il fuoco, il monitoraggio e la verifica, i dettagli del ritiro e lo status dei territori occupati. Ha tuttavia sottolineato che «le divergenze politiche fondamentali restano sostanziali», il che significa che i progressi sono stati limitati e che una svolta a breve termine è improbabile, in particolare sul dossier territoriale e sul futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ha aggiunto che, per porre fine alla guerra, sarà necessaria un’azione più incisiva da parte degli Stati Uniti e dell’Europa per evitare un accordo che lasci l’Ucraina strutturalmente vulnerabile.

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Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.