Maksym Skrypchenko al quotidiano The New York Times: «Il miglior garante dell’indipendenza ucraina è il nostro programma missilistico».

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3 settembre 2025

In dichiarazioni rilasciate al quotidianoThe New York Times, Maksym Skrypchenko, presidente del Centro per il Dialogo Transatlantico, ha evidenziato l’approccio strategico dell’Ucraina alla costruzione di una sicurezza a lungo termine: combinare il sostegno occidentale con il rapido sviluppo dell’industria nazionale della difesa.

«L'intero modello consiste nell'ottenere contratti, accordi scritti, che stabiliscano che entro quest'anno sarà fornito all'Ucraina questo numero di armi, dagli Stati Uniti e dagli europei», ha spiegato il sig. Skrypchenko.

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Ha sottolineato che l'Ucraina mira non solo a convogliare i finanziamenti occidentali nell'immediato approvvigionamento di armi all'estero, ma anche nella capacità produttiva nazionale, cresciuta in modo significativo durante la guerra. Ciò consentirebbe all'Ucraina di fabbricare missili che alcuni partner occidentali sono stati riluttanti a fornire o hanno consegnato con rigide limitazioni.

Le aziende ucraine della difesa, come Fire Point (produttore del missile Flamingo), stanno già lavorando per aumentare la produzione, mentre nuovi sistemi come il missile balistico a corto raggio Sapsan sono entrati in produzione. Con investimenti sufficienti, l'Ucraina potrebbe aumentare di sette volte la produzione di missili entro l'autunno 2025.

«Quando disporremo di diverse centinaia di missili balistici con una gittata tale da poter colpire obiettivi a Mosca, sarà tutta un’altra partita», ha dichiarato il sig. Skrypchenko.

Questa visione sottolinea un principio centrale: un solido programma missilistico ucraino non è soltanto uno strumento di deterrenza, ma anche una pietra angolare di un’indipendenza duratura.

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.