Il 24 febbraio 2025, in occasione del terzo anniversario dall’inizio dell’invasione su vasta scala e della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, Oleksandr Slyvchuk, coordinatore del Programma di cooperazione con la Spagna e l’America Latina, è intervenuto su CN23, un canale di notizie argentino, per offrire un’analisi esperta sullo stato attuale della guerra, sulla resilienza dell’Ucraina e sulle più ampie conseguenze geopolitiche.
Durante l’intervista, Slyvchuk ha sottolineato il successo dell’Ucraina nell’arrestare le avanzate della Russia, nonostante si trovi ad affrontare un avversario dotato di armi nucleari. Ha evidenziato che, sebbene la Russia avesse inizialmente cercato una vittoria rapida, la sua campagna militare si è arenata.
Slyvchuk ha inoltre discusso le implicazioni della politica estera degli Stati Uniti, in particolare sotto la seconda presidenza Trump. Ha osservato che l’attenzione di Trump sulla Cina e sull’Indo-Pacifico ha portato a richieste affinché l’Europa si assuma maggiori responsabilità per la propria difesa.
L’intervista ha inoltre affrontato l’impatto umanitario della guerra. Slyvchuk ha riconosciuto le immense perdite subite dall’Ucraina, compresi milioni di rifugiati che potrebbero non tornare mai più, nonché le profonde cicatrici psicologiche lasciate dalla guerra. Allo stesso tempo, ha sostenuto che anche la posizione globale della Russia ha subito un significativo deterioramento, paragonandola a regimi autoritari come il Venezuela o Cuba.
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