Resoconto dell’evento: «America First contro l’unità transatlantica – Qual è il ruolo dell’Ucraina?»

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18 aprile 2025

Il 17 aprile 2025, il Transatlantic Dialogue Center ha ospitato un dibattito tempestivo e stimolante intitolato «America First contro l’unità transatlantica – Qual è il ruolo dell’Ucraina?» L’evento ha riunito voci di primo piano dall’Ucraina, dall’UE e dagli Stati Uniti per valutare il ruolo dell’Ucraina nel contesto delle mutevoli dinamiche geopolitiche negli Stati Uniti e della ricerca europea di una maggiore autonomia strategica.

Il panel, moderato da Maksym Skrypchenko, Presidente del Transatlantic Dialogue Center, ha visto la partecipazione di:

  • Oleksandr Merezhko – Presidente della Commissione per la politica estera
  • Robert Hamilton – Responsabile del Programma Eurasia presso FPRI
  • Rafael Loss – Ricercatore in politiche pubbliche presso ECFR

La discussione ha evidenziato la crescente incertezza sul futuro dell’unità transatlantica, soprattutto alla luce di potenziali cambiamenti nella politica estera degli Stati Uniti. I relatori hanno sottolineato l’urgente necessità che l’Europa si assuma maggiori responsabilità per la propria difesa, evidenziando al contempo l’esperienza dell’Ucraina sul campo di battaglia come una risorsa preziosa per la pianificazione della sicurezza della NATO e dell’UE. Hanno inoltre rimarcato l’importanza morale di sostenere la resistenza democratica dell’Ucraina, avvertito della limitata efficacia delle attuali sanzioni contro la Russia e chiesto risposte più forti e più unite al crescente allineamento tra potenze autoritarie quali Russia, Cina, Iran e Corea del Nord.

Principali spunti emersi dalla discussione:

Oleksandr Merezhko ha sottolineato il legame strategico tra la sicurezza dell’Ucraina e la più ampia sicurezza del fianco orientale della NATO, definendo l’Ucraina la «porta e scudo dell’Europa». Ha sostenuto l’adesione dell’Ucraina all’UE come necessità geopolitica e deterrente contro l’aggressione russa. Ha inoltre evidenziato le ragioni giuridiche e morali per trasferire all’Ucraina i beni russi congelati nell’ambito della responsabilità internazionale.

Rafael Loss ha affrontato il progressivo spostamento delle priorità strategiche statunitensi verso l’Indo-Pacifico e la conseguente necessità che l’Europa assuma una quota maggiore delle responsabilità di difesa. Ha evidenziato i crescenti sforzi di interoperabilità all’interno della NATO, la formazione di coalizioni di volenterosi a sostegno dell’Ucraina e le sfide pratiche dell’approfondimento della cooperazione europea in materia di difesa.

Robert Hamilton ha rilevato i limiti delle sanzioni esistenti contro la Russia, citando lacune nell’applicazione e la capacità del Paese di adattarsi. Ha proposto il «modello del porcospino» di difesa come valida strategia provvisoria per l’Ucraina in assenza dell’adesione alla NATO e ha sottolineato la dimensione economica della politica estera statunitense, suggerendo che gli acquisti europei di armi prodotte negli Stati Uniti per l’Ucraina potrebbero influenzare il continuo sostegno di Washington.

Esprimiamo i nostri sinceri ringraziamenti ai nostri illustri relatori e a tutti i partecipanti per il loro impegno in questo importante dialogo.

L’evento è stato organizzato con il sostegno dell’International Renaissance Foundation.

Immagine di copertina per: Resoconto dell’evento: «America First contro l’unità transatlantica – Qual è il ruolo dell’Ucraina?»

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