Il 1° febbraio 2023, il Ministero degli Affari esteri della Danimarca e le ambasciate ucraina e britannica a Copenaghen hanno coorganizzato nella capitale danese l’evento «Responsabilità per i crimini di guerra in Ucraina: focus su un approccio incentrato sulle persone sopravvissute e sulla violenza sessuale legata ai conflitti».
Per il TDC, rappresentato dalla coordinatrice dei programmi Daryna Sydorenko, l’evento è stato un’occasione per entrare in contatto e scambiare opinioni ed esperienze sul tema con organizzazioni ucraine ed europee attive nel campo dei diritti umani, governi, la Corte penale internazionale e rappresentanti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tutti impegnati a garantire un approccio incentrato sulle persone sopravvissute nel processo volto a ottenere giustizia.

Il primo panel dell’evento si è concentrato sul sostegno all’Ucraina nel far sì che gli autori di crimini legati alla violenza sessuale rispondano delle proprie azioni. Nel secondo panel si è discusso degli insegnamenti tratti dai conflitti precedenti: di come la comunità internazionale possa sostenere le organizzazioni della società civile ucraina nel loro lavoro con le persone sopravvissute ai crimini di guerra e di come garantire che la documentazione e la raccolta delle prove siano effettuate secondo un approccio incentrato sulle persone sopravvissute.

L'evento ha rappresentato un ulteriore passo verso il ripristino della giustizia per il popolo ucraino. I relatori hanno esplorato i diversi modi in cui la comunità internazionale può continuare a sostenere gli sforzi per accertare la responsabilità degli autori di crimini internazionali in Ucraina.
Un altro tema affrontato durante le discussioni ha riguardato la responsabilità degli esponenti politici e militari russi di alto livello per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. La questione irrisolta ostacola il perseguimento di coloro che sono direttamente coinvolti nel processo decisionale relativo alla guerra, che ha causato centinaia di migliaia di vittime civili, nonché violazioni dei principi fondamentali del diritto internazionale umanitario e crimini contro l’umanità.
Nel suo intervento al pubblico, il ministro degli Affari esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba ha sottolineato che ogni criminale russo deve essere assicurato alla giustizia. Ha esortato a sostenere un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, affinché punisca coloro che non possono essere giudicati nell’ambito delle istituzioni esistenti, e ha inoltre invitato la Danimarca e il Regno Unito a guidare l’attuazione di uno dei punti della Formula di pace ucraina, ossia «Ripristinare la giustizia».

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.