Maksym Skrypchenko per Anadolu: perché una pace ampia in Ucraina rimane sfuggente

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22 settembre 2026

Maksym Skrypchenko, Presidente del Transatlantic Dialogue Center, ha pubblicato un editoriale su Anadolu sul perché un ampio accordo di pace tra Ucraina e Russia rimanga improbabile nelle condizioni attuali, nonostante i rinnovati sforzi diplomatici degli Stati Uniti.

Nell’articolo, Skrypchenko sostiene che le recenti visite a Mosca e Kyiv degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, precedute da una visita del direttore della CIA John Ratcliffe, non hanno prodotto una svolta. Il problema, spiega, non è semplicemente l’assenza di una formula di pace accettabile, ma le aspettative fondamentalmente diverse delle parti: l’Ucraina cerca modi per fermare la distruzione, mentre la Russia ritiene che il tempo e la pressione possano alla fine indebolire la capacità di Kyiv di resistere.

Skrypchenko osserva che la guerra non dovrebbe essere interpretata soltanto attraverso la mappa del campo di battaglia, dove nessuna delle due parti ha ottenuto un cambiamento decisivo. Il conflitto è invece sempre più plasmato dai tentativi di indebolire la base economica dell’avversario. Gli attacchi dell’Ucraina all’industria petrolifera russa mirano ad aumentare il costo della guerra per Mosca e a creare incentivi per limiti reciproci agli attacchi, comprese possibili intese per proteggere la navigazione nel Mar Nero, le infrastrutture cerealicole, gli impianti energetici o per fermare gli attacchi a lungo raggio.

Tuttavia, Skrypchenko sottolinea che Mosca finora non è stata disposta a discutere tali intese limitate. La Russia collega invece qualsiasi passo significativo verso una tregua al ritiro dell’Ucraina dalle restanti parti del Donbas sotto il controllo di Kyiv — una richiesta che l’Ucraina considera impossibile.

L’articolo evidenzia anche il calcolo della Russia secondo cui il tempo è dalla sua parte. Mosca si aspetta che le difficoltà di bilancio dell’Ucraina, l’incertezza sui futuri finanziamenti europei, gli attacchi invernali alle infrastrutture energetiche e del gas e i cambiamenti politici in Europa possano aumentare la pressione su Kyiv. In questo contesto, forniture affidabili di difesa aerea e un sostegno finanziario continuativo non sono solo necessari per la difesa dell’Ucraina, ma contribuiscono anche a minare la convinzione del Cremlino che la resistenza ucraina crollerà.

Allo stesso tempo, Skrypchenko rileva che un ampio accordo rimane improbabile nel breve termine. La Russia potrebbe continuare a ritardare i negoziati, usando le elezioni parlamentari di settembre e altri pretesti per prolungare la campagna militare fino alla primavera. Gli incentivi economici offerti da Washington non hanno ancora risolto la contraddizione fondamentale: Mosca potrebbe essere interessata ai benefici, ma non abbastanza da abbandonare il desiderio di continuare la guerra.

In assenza delle condizioni per una soluzione globale, il prossimo incontro tra il presidente Volodymyr Zelenskyy e il presidente Donald Trump durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite potrebbe offrire l’opportunità di valutare le prospettive di una tregua limitata. Una possibile strada è un accordo per fermare gli attacchi alle infrastrutture cerealicole nel Mar Nero, che ridurrebbe i rischi per la sicurezza alimentare globale e consentirebbe all’ONU di dimostrare la propria rilevanza pratica.

Skrypchenko conclude che la disponibilità dell’Ucraina a una tregua reciproca crea spazio per la diplomazia. Per cogliere questa opportunità, Washington e l’Europa devono applicare sanzioni, incentivi o entrambi per convincere il Cremlino che un altro inverno non porterà la vittoria che non è riuscito a ottenere sul campo di battaglia.

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