
Oleksandr Slyvchuk, coordinatore del Programma di cooperazione con la Spagna e l’America Latina presso il Transatlantic Dialogue Center, è intervenuto a Tablero Global su RTVE per discutere dell’attuale fase della guerra della Russia contro l’Ucraina e del percorso del Paese verso una sicurezza a lungo termine.
Si prega di notare che la discussione si svolge in spagnolo.
Nell’intervista, Slyvchuk ha affrontato gli attacchi dell’Ucraina alle infrastrutture petrolifere russe, osservando che gli attacchi alle raffinerie e alla logistica dei carburanti stanno creando difficoltà concrete per Mosca al fronte. Ha sottolineato che questa campagna non è più un gesto simbolico, ma un vincolo misurabile allo sforzo bellico della Russia.
Slyvchuk ha inoltre sottolineato che la Russia non ha alcuna intenzione di raggiungere un cessate il fuoco. Mosca resta determinata a continuare la guerra, il che significa che qualsiasi quadro di accordo deve tenere conto del fatto che l’aggressore non sta attualmente cercando la pace.
La discussione si è concentrata anche sull’illusione delle concessioni territoriali. Slyvchuk ha evidenziato che cedere territorio non risolverebbe il problema di una Russia aggressiva: senza affrontare la fonte dell’aggressione, tali concessioni creerebbero soltanto una pausa, non una pace duratura.
Infine, Slyvchuk ha sottolineato che la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina deve basarsi su due percorsi paralleli: rafforzare le proprie forze armate e perseguire l’adesione all’UE. Quattro anni dopo l’invasione su vasta scala, l’Ucraina ha raggiunto una maggiore autonomia militare grazie all’innovazione sul campo di battaglia, a un’industria dei droni altamente sviluppata e a un esercito che si è quintuplicato.
Ascoltate l’intervista completa con Oleksandr Slyvchuk tramite il collegamento.
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall'originale inglese, che resta disponibile selezionando l'inglese come lingua del sito.