Il 25 novembre, il TDC ha organizzato un evento online «SAFE e oltre: allineare gli sforzi di difesa dell’UE alle esigenze dell’Ucraina», volto a facilitare il dialogo sulla difesa dell’Ucraina e dell’UE.
Esperti e decisori politici dell’UE e degli USA, ossia Jana Kobzova (ECFR), Arunas Vinciunas (Commissione europea), Maša Ocvirk (KAS US) e Marianna Fakhurdinova, coordinatrice del Programma di partenariato UE-Ucraina del TDC, hanno discusso insieme i seguenti temi:
- Ulteriore sostegno militare dell’UE all’Ucraina;
- Il piano di pace in 28 punti recentemente presentato;
- Opportunità e carenze del meccanismo SAFE;
- La revoca parziale delle restrizioni dell’Ucraina sull’esportazione di armi;
- Potenziali ambiti di cooperazione in materia di sicurezza tra l’Ucraina e l’UE.

A seguito della dinamica discussione, i relatori hanno presentato le loro opinioni di esperti sui punti sopraindicati. Tra le altre cose, la consulente senior per le politiche di sicurezza e difesa presso la Konrad-Adenauer-Stiftung USA, Masa Ocvirk, ha sottolineato: «L’attuale situazione geopolitica è tutt’altro che facile da affrontare. Gli USA hanno ridotto il sostegno militare, con l’Europa che assume un ruolo maggiore. Tuttavia, il futuro dell’Ucraina nell’UE è chiaro».
Nello stesso senso, la coordinatrice del Programma di partenariato UE-Ucraina del TDC, Marianna Fakhurdinova, è convinta che «seguendo il modello danese, i partner potrebbero utilizzare i prestiti SAFE per finanziare direttamente la produzione della difesa ucraina. Rimborsando al Ministero della Difesa i costi dei sistemi già contrattualizzati, consentirebbero una fornitura di armi più rapida e più ampia, poiché la produzione nazionale ucraina è generalmente più economica delle alternative europee».


La co-direttrice del Programma europeo di sicurezza dell’ECFR, Jana Kobzova, ha sostenuto le affermazioni delle sue colleghe, sottolineando che «l’Ucraina è la prima linea di difesa dell’Europa. Rafforzare l’Ucraina sul campo di battaglia, assicurandosi che possa dissuadere la Russia, non è beneficenza: è un investimento nella sicurezza europea».
Infine, Arunas Vinciunas, capo dell’Unità per il sostegno all’Ucraina e la mobilità militare presso la DG DEFIS della Commissione europea, ha riconosciuto il successo tangibile dell’iniziativa SAFE, dichiarando: «Abbiamo svolto numerosi cicli di discussioni con gli Stati membri interessati a SAFE, con l’obiettivo di incoraggiarli a fornire maggiori finanziamenti all’Ucraina. Una somma piuttosto significativa dei prestiti SAFE sarà destinata alle esigenze dell’Ucraina».


Inoltre, durante l’evento, Marianna Fakhurdinova, coordinatrice del Programma di partenariato UE-Ucraina, ha presentato la ricerca del TDC «SAFE può rendere l’Ucraina più sicura? Approfondimenti sul nuovo strumento finanziario europeo».
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall'originale inglese, che resta disponibile selezionando l'inglese come lingua del sito.