La visita di Heni Ozi Cukier in Ucraina: dare risonanza alla voce dell’Ucraina in Brasile

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24 giugno 2025

In un’epoca in cui le narrazioni globali sono plasmate dalle piattaforme digitali e dagli influencer transnazionali, la visita dell’esperto brasiliano di geopolitica e opinion leader Heni Ozi Cukier in Ucraina ha segnato un passo significativo nel più ampio impegno di Kyiv verso l’America Latina. Organizzata dal Centro per il Dialogo Transatlantico nell’ambito del suo Programma di cooperazione tra Spagna e America Latina, la visita ha rispecchiato un approccio moderno e multidimensionale alla comunicazione strategica, alla diplomazia dell’informazione e al coinvolgimento tra le persone.

Una visita mirata nella complessità geopolitica

Sebbene il Brasile riconosca ufficialmente l’integrità territoriale dell’Ucraina e abbia sostenuto importanti risoluzioni dell’ONU che condannano l’aggressione russa, la sua leadership mantiene una posizione di neutralità dichiarata. Questa posizione limita la profondità dell’impegno bilaterale e può inviare segnali contrastanti in un momento in cui la difesa del diritto internazionale è sottoposta a pressioni senza precedenti.

In questo contesto, l’arrivo del professor HOC—eminente politologo brasiliano, commentatore e intellettuale pubblico con oltre 1,9 milioni di YouTube iscritti—ha rappresentato un passo significativo nel portare le prospettive dell’Ucraina al pubblico lusofono, in particolare in Brasile. Creatore del più grande e specializzato canale YouTube del Paese dedicato alla geopolitica, Cukier è noto per offrire analisi dei principali eventi internazionali fondate sulla ricerca accademica, combinando prospettive di scienza politica, storia, geografia e filosofia. La sua voce esercita un’influenza rilevante nel plasmare la comprensione pubblica di complesse questioni geopolitiche in tutto il mondo di lingua portoghese.

Come ha osservato il signor Cukier all’inizio della sua visita: «Sono venuto qui per comprendere la situazione al di là della teoria—attraverso persone reali, esperienze dirette e un più profondo confronto con le sfide che gli ucraini affrontano ogni giorno. È una prospettiva molto diversa da ciò che si può apprendere soltanto dalla copertura mediatica.»

Dall’osservazione alla comprensione: una settimana in Ucraina

Il programma del signor Cukier, ideato congiuntamente dal team del Programma di cooperazione tra Spagna e America Latina—Oleksandr Slyvchuk (coordinatore), Alina Rohach (responsabile di progetto) e Bohdana Batsko (assistente di progetto)—ha offerto un’esperienza su più livelli tra Kyiv e Kharkiv. La visita ha combinato briefing di esperti, incontri istituzionali e discussioni tematiche con rappresentanti delle forze armate, della diplomazia, dei media e della società civile. Il coordinamento sul posto e la continuità tematica sono stati assicurati da Alina Rohach e Bohdana Batsko durante tutto il viaggio.

Kharkiv: la resilienza vista da vicino

Il viaggio è iniziato a Kharkiv—la seconda città dell’Ucraina per grandezza e simbolo al tempo stesso di vulnerabilità e resilienza di fronte all’invasione russa su vasta scala. Qui il signor Cukier ha incontrato i rappresentanti del Centro per la solidarietà giornalistica, che sostiene i reporter ucraini impegnati in zone ad alto rischio. Ha inoltre dialogato con personale militare, acquisendo una comprensione delle sfide operative e psicologiche della guerra moderna. Questi incontri diretti hanno offerto al signor Cukier importanti spunti sulle dimensioni sociali della difesa dell’Ucraina—su come cittadini e istituzioni comuni si siano trasformati in agili nodi della resistenza nazionale.

Kyiv: conversazioni strategiche e impegno istituzionale

A Kyiv, l’attenzione si è spostata sulle discussioni tra esperti e sulle visite istituzionali. Un incontro chiave si è svolto presso la Fondazione Come Back Alive, la più grande e professionalizzata organizzazione ucraina di sostegno civile-militare, attiva dal 2014 e prima ONG del Paese autorizzata a procurare equipaggiamenti di livello militare.

L’incontro ha previsto approfondite conversazioni con:

  • Anton Muraveinyk, responsabile dell’analisi, sulle dinamiche del campo di battaglia e sul controllo civile nel settore della difesa;
  • Mariia Kucherenko, analista senior, sulla strategia dello Stato russo e le minacce alla sicurezza;
  • Glib Voloskyi, analista della difesa, sul sistema militare ucraino e sull’adattamento in tempo di guerra;
  • Kateryna Leschyshyn, responsabile delle partnership strategiche, sulla cooperazione con donatori internazionali e sulle pratiche di trasparenza.

Al termine dell’incontro, il signor Cukier ha osservato: «State costruendo la democrazia attraverso forme militari—attraverso la trasparenza, la fiducia all’interno della società e la richiesta pubblica di responsabilità. Colpisce perché in molti luoghi le strutture militari sono associate all’opacità e alla gerarchia, mentre qui sembrano integrate in un più ampio ecosistema civico. È raro—ed è potente.»

Tavola rotonda con il Sahaidachnyi Security Center

Successivamente, è stata organizzata una tavola rotonda a porte chiuse in collaborazione con il Sahaidachnyi Security Center, un think tank con sede a Kyiv che si occupa di sicurezza nazionale e internazionale. La discussione ha affrontato il ruolo dell’Ucraina nel plasmare l’evoluzione dell’architettura di sicurezza globale, le sfide della sua comunicazione strategica e la necessità cruciale di dare maggiore risonanza alle narrazioni ucraine nel Sud globale.

Tra i partecipanti figuravano:

  • Yuriy Bugai, esperto di riforma della difesa, politiche di approvvigionamento e strategie anticorruzione;
  • Alim Aliev, esperto ucraino-tataro di Crimea in advocacy internazionale;
  • Olesiia Ogryzko, esperta di sicurezza internazionale;
  • Kateryna Barysheva, specialista in campagne di comunicazione;
  • Inga Vyshnevska, esperta di comunicazione strategica;
  • Yulia Marushevska, esperta di governance, riforme e sviluppo delle strategie;
  • Catarina Buchatskiy, analista delle tecnologie militari e della difesa.

Il gruppo ha esaminato come l’esperienza dell’Ucraina con le minacce ibride, il rafforzamento della resilienza e l’innovazione istituzionale sia rilevante oltre i suoi confini, in particolare per le democrazie emergenti che affrontano l’influenza autoritaria.

Come osservato dai rappresentanti del Sahaidachny Security Center: «Mentre continua il conflitto iniziato nel 2014, mantenere una voce ucraina credibile a livello internazionale resta fondamentale per accrescere la consapevolezza globale dell’aggressione russa.»

Prospettiva diplomatica: incontro con il Ministero degli affari esteri

La visita ha incluso anche un approfondito colloquio con Sergiy Kyslytsya, primo viceministro degli Affari esteri dell’Ucraina. La discussione ha toccato un’ampia gamma di questioni strategiche, tra cui lo stato delle relazioni bilaterali tra Ucraina e Brasile, i rischi dell’ambiguità strategica nel contesto del diritto internazionale e le più ampie implicazioni dell’aggressione russa—non solo per la sicurezza europea, ma per la credibilità della Carta dell’ONU e dell’ordine globale basato sulle regole.

L’incontro ha offerto al signor Cukier una visione diretta della posizione diplomatica ufficiale dell’Ucraina sulla guerra e sulla risposta internazionale, illustrata da uno dei diplomatici multilaterali più esperti del Paese.

Dare forza alle voci: società civile e coinvolgimento dei media

Oltre agli incontri istituzionali, la visita ha incluso scambi informali con esponenti della società civile ucraina e professionisti ucraini dei media, tutti attivi sui temi dell’America Latina, coordinati da Ukraine Resilient—un’organizzazione della società civile fondata nel 2022 per accrescere l’impatto globale dell’Ucraina sulla pace duratura e sulla democrazia. Le discussioni si sono concentrate sul rafforzamento della cooperazione nella creazione di contenuti in lingua portoghese, sul contrasto alla disinformazione russa nello spazio informativo lusofono e sul potenziamento della visibilità della narrazione ucraina in Brasile e nella più ampia regione latinoamericana.

Costruire ponti nello spazio dell’informazione

Al suo ritorno in Brasile, il signor Cukier ha condiviso la sua esperienza su Flow Podcast—una delle maggiori piattaforme di podcast del Paese, con oltre 5,8 milioni di iscritti—dove ha parlato approfonditamente delle conoscenze acquisite in Ucraina, della forza e coesione della società ucraina sotto pressione e dell’importanza di sostenere un Paese che non solo affronta l’aggressione militare e una guerra dell’informazione, ma lotta essenzialmente per la propria sopravvivenza.

Da allora il suo team di comunicazione ha avviato lo sviluppo di contenuti in lingua portoghese per YouTube, Instagram e canali podcast, dedicati a temi chiave quali:

  • La guerra di aggressione della Russia e le sue radici;
  • La difesa e il ruolo geopolitico dell’Ucraina;
  • La resilienza e la struttura civica della società ucraina sotto attacco;
  • Le più ampie implicazioni della neutralità e della disinformazione nella politica internazionale.

«Il mondo non comprende pienamente quanto gli ucraini siano coraggiosi e capaci», ha detto Cukier. «E penso che debba farlo. Il mondo potrebbe imparare molto—non solo dalla sofferenza dell’Ucraina, ma dal modo in cui resiste e si adatta. È una lezione di leadership e di valori.»

Considerazioni strategiche

In un mondo frammentato, la capacità dell’Ucraina di coinvolgere partner al di là del proprio immediato vicinato geopolitico è essenziale per mantenere il sostegno internazionale e plasmare il dibattito globale sulla guerra di aggressione della Russia. L’America Latina, e in particolare il Brasile, rappresenta ancora un ambito relativamente poco sviluppato della diplomazia ucraina, ma racchiude un enorme potenziale. In quanto leader regionale influente nei consessi multilaterali e porta d’accesso al più ampio Sud globale, il Brasile svolge un ruolo chiave nel determinare come il mondo percepisce i conflitti globali e vi risponde. La visita di un autorevole opinion leader brasiliano come Heni Ozi Cukier—un rispettato intellettuale pubblico con un’ampia influenza in ambito digitale e accademico—ha offerto una rara opportunità per colmare questo divario. Ha permesso di umanizzare la lotta dell’Ucraina, correggere narrazioni distorte ed estendere la solidarietà oltre le alleanze tradizionali.

Questa forma di coinvolgimento non è episodica: è strategica. Nel contesto della contesa globale intorno alla verità e ai valori, i fatti devono essere affiancati da voci autorevoli, capaci di comunicarli con sfumature e autenticità. La visita, resa possibile dalla cooperazione tra la società civile ucraina, i think tank e gli attori diplomatici, dimostra la forza di una diplomazia della comunicazione mirata. Mentre l’Ucraina continua a difendere non soltanto la propria integrità territoriale, ma anche i principi della governance democratica, dare risonanza alla sua voce attraverso figure informate e riconosciute a livello globale rimarrà una componente essenziale della sua resilienza a lungo termine e del suo posizionamento internazionale.

<em>La visita è stata organizzata con il sostegno dell’International Renaissance Foundation.</em>

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.