Presso l’Ufficio del Difensore civico: Spagna e Ucraina discutono della giustizia per i crimini di guerra

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6 febbraio 2025

Il 6 febbraio, Yuriy Kovbasa, Rappresentante del Commissario nel sistema degli organi del settore della sicurezza e della difesa dell’Ucraina, ha tenuto un incontro con una delegazione di professionisti di alto livello della comunità della difesa e della strategia spagnola. La delegazione ha discusso della grave situazione dei diritti umani in Ucraina, aggravata dalla guerra di aggressione della Russia.

Tra i rappresentanti spagnoli figuravano Victor Mario Bados Nieto, direttore dell’Istituto spagnolo per gli studi strategici (IEEE); Ignacio Fuente Cobo, analista senior presso l’IEEE; Manuel José Gazapo Lapayese, direttore delle relazioni istituzionali presso UNIVERSAE e direttore dell’Osservatorio internazionale sulla sicurezza; e Amín Lejarza de Bilbao Essalhi, responsabile della sezione giovanile di Eurodefense Spagna.

Questa visita è stata organizzata con il sostegno dell’ Unione europea e della Fondazione Internazionale Rinascimento nell’ambito dell’iniziativa congiunta Rinascimento europeo dell’Ucraina.

Al centro delle discussioni vi era la crescente preoccupazione della Spagna per le violazioni sistematiche del diritto internazionale umanitario da parte della Russia. La delegazione spagnola ha espresso particolare interesse per i continui crimini della Russia contro i prigionieri di guerra ucraini, le violazioni delle convenzioni internazionali che regolano i conflitti armati e l’urgente necessità di intensificare gli sforzi internazionali per garantire giustizia e responsabilità. Yuriy Kovbasa ha fornito alla delegazione statistiche sconfortanti, rivelando che, a dicembre 2024, le forze dell’ordine ucraine avevano aperto 57 procedimenti penali riguardanti l’uccisione di oltre 180 prigionieri di guerra ucraini da parte delle forze russe. Tali casi, ha sottolineato, rappresentano solo una frazione degli abusi diffusi perpetrati nell’ambito della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.

L’incontro ha inoltre affrontato gli ultimi rapporti internazionali che documentano i crimini di guerra della Russia. Yuriy Kovbasa ha evidenziato un rapporto del marzo 2024 presentato alla 55ª sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni in Ucraina. Le conclusioni contenevano nuove prove che confermavano l’uso sistematico della tortura da parte delle autorità russe sia nei territori ucraini occupati sia nella stessa Russia. Oltre al trattamento dei prigionieri di guerra, Yuriy Kovbasa ha richiamato l’attenzione anche sui rapimenti e la detenzione illegale di civili ucraini da parte della Russia. Solo nel 2024, la Polizia nazionale ucraina ha avviato indagini sulla sparizione forzata di 1.769 civili e sulla detenzione illegale di 204 persone da parte delle forze russe.

In risposta a queste gravi preoccupazioni, Yuriy Kovbasa ha invitato la Spagna e la comunità internazionale ad agire con maggiore fermezza per garantire la liberazione dei civili ucraini rapiti e illegalmente imprigionati. Ha sottolineato l’importanza della pressione diplomatica sulla Russia, esortando la Spagna a sfruttare la propria influenza nell’Unione europea e negli organismi internazionali per i diritti umani per chiedere che siano accertate le responsabilità.

La delegazione spagnola ha riaffermato il proprio impegno a favore della sovranità, dell’indipendenza e della ricerca della giustizia da parte dell’Ucraina. Victor Mario Bados Nieto ha assicurato che la Spagna, insieme ai suoi partner europei e internazionali, continuerà a sostenere l’Ucraina nella sua lotta per la libertà e per il ritorno dei suoi cittadini illegalmente detenuti.

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall'originale inglese, che resta disponibile selezionando l'inglese come lingua del sito.