A Bruxelles, Marianna Fakhurdinova, coordinatrice del Programma di partenariato UE-Ucraina presso il Centro per il Dialogo Transatlantico (TDC), ha presentato la ricerca più recente del TDC durante un dibattito ospitato dall’European Policy Centre.
Fakhurdinova ha illustrato come il nuovo strumento SAFE dell’UE (€150bn in prestiti per appalti e investimenti nella difesa) potrebbe offrire all’Ucraina sia opportunità sia sfide.
Tra i punti chiave della presentazione figurano:
Gli Stati membri dell’UE e i meccanismi esistenti (EPF, PURL) non possono sostituire pienamente gli aiuti militari degli Stati Uniti — nel 2022–2025, sia gli Stati Uniti sia l’UE hanno contribuito con circa $65bn ciascuno.
SAFE consente all’Ucraina di partecipare in qualità di subappaltatore degli Stati membri dell’UE o attraverso joint venture.
L’industria della difesa ucraina ha una capacità produttiva annua di $35bn, ma nel 2024 ne sono stati finanziati solo $10bn. I prestiti SAFE potrebbero contribuire a colmare questo divario.
Rafforzare l’industria della difesa ucraina avvantaggia l’Europa grazie a una produzione a basso costo, tecnologie testate sul campo di battaglia, rapida espansione e innovazione.
Fakhurdinova ha sottolineato che sostenere l’industria della difesa ucraina non riguarda solo la sopravvivenza dell’Ucraina, ma anche la sicurezza e la resilienza a lungo termine dell’Europa.
Per saperne di più, consulta la ricerca del TDC: fai clic sul link.


Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.