All’evento Fabrique de la diplomatie (5–6 settembre, Parigi), organizzato dal Ministero degli Affari esteri francese insieme all’Eastern Circles Discussion Club, Marianna Fakhurdinova, coordinatrice del Programma di cooperazione con l’UE del TDC, ha tenuto una presentazione su come l’Europa possa ricostruire la propria capacità di difesa e sul ruolo cruciale che l’Ucraina può svolgere in questo sforzo. Anastasia Shapochkina, fondatrice di Eastern Circles, è intervenuta come co-relatrice.
Principali spunti emersi dall’evento:
- L’Europa dipende ancora fortemente dagli Stati Uniti per i sistemi strategici — dai missili a lungo raggio ai sistemi di difesa aerea, alle piattaforme autonome e agli aeromobili di nuova generazione.
- Nonostante le precedenti iniziative dell’UE (ASAP, EDIRPA, fondi per R&S), i bilanci sono rimasti decisamente troppo esigui — 8 miliardi di euro nell’arco di otto anni, 300 milioni di euro per gli appalti congiunti, 500 milioni di euro per le munizioni — mentre nel 2020 il 78% degli appalti per la difesa dell’UE veniva effettuato al di fuori dell’Europa.
- Per cambiare questa situazione, l’UE ha lanciato lo strumento SAFE — 150 miliardi di euro in prestiti per incrementare la produzione nel settore della difesa; 19 Stati membri hanno già espresso interesse.
L’Ucraina può diventare una forza trainante di questa trasformazione perché:
- Vanta un’esperienza collaudata sul campo di battaglia, con un rapido riscontro operativo grazie all’iniziativa Test in Ukraine.
- Offre costi di produzione competitivi — significativamente inferiori alla media dell’UE, il che la rende interessante per progetti congiunti.
- Dal 2022 ha rapidamente incrementato la produzione, portandola da 1 miliardo di euro a 35 miliardi di euro e coprendo già il 40% del proprio fabbisogno.
L’integrazione del settore ucraino della difesa, agile e adattabile, potrebbe aiutare l’UE ad aumentare la produzione, ridurre le dipendenze e allineare gli acquisti alle reali esigenze della guerra — passando dalla preparazione a ipotetiche guerre del 2030 alla vittoria nelle battaglie di oggi.
L’Ucraina non dovrebbe solo essere sostenuta — può aiutare l’Europa a difendersi.

Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’originale inglese, che resta disponibile selezionando l’inglese come lingua del sito.