Il 22 novembre si è svolto l'evento “Costruire fiducia e rafforzare il dialogo tra Ucraina e Brasile: lezioni dal passato e prospettive per il futuro” nell'ambito della Seconda conferenza internazionale “Crimea Global. Comprendere l'Ucraina attraverso il Sud”. L'evento è stato organizzato dal Transatlantic Dialogue Center. La sessione è stata moderata da Diana Maslianchuk, analista politica presso il Transatlantic Dialogue Center.
I partecipanti alla discussione:
– Uriã Fanchelli, analista politico internazionale, autore e commentatore politico per CNN Portugal;
– Fernanda Magnotta, coordinatrice del Programma di relazioni internazionali presso FAAP, ricercatrice senior presso CEBRI, Global Fellow presso il Wilson Center e analista di CNN Brazil;
– Marina Slhesarenko-Barreto, ricercatrice presso il Cluster Diritto e democrazia del Centro brasiliano per l'analisi e la pianificazione (Cebrap) e analista politica;
– Andrii Borodenkov, consigliere dell'Ambasciata dell'Ucraina in Brasile;

Nel corso della discussione, Uriã Fanchelli ha sottolineato che l'Ucraina ha tutto il diritto di lottare per la propria libertà e che qualsiasi tentativo imperialista di minarne l'indipendenza è inaccettabile.
Andrii Borodenkov ha evidenziato come la comunità ucraina in Brasile preservi lingua e cultura integrandosi con successo nella società brasiliana. Ha inoltre osservato che le relazioni ufficiali tra i due Paesi sono iniziate nel 1990 e che esiste un significativo potenziale di cooperazione nell'agricoltura, nell'energia e nelle industrie ad alta tecnologia, che resta sottoutilizzato.
Fernanda Magnotta ha rilevato che la politica estera del Brasile è guidata dal pragmatismo e da partenariati con attori diversi, il che spesso fa apparire ambigua la sua posizione sulle questioni internazionali, compresa l'Ucraina. Questo approccio è considerato una strategia di resilienza. Ha inoltre sottolineato che la politica estera brasiliana è profondamente influenzata dalle dinamiche politiche interne.

Marina Slhesarenko-Barreto ha evidenziato le solide iniziative di digitalizzazione dell'Ucraina e ha suggerito che entrambi i Paesi potrebbero beneficiare dello scambio di esperienze in questo ambito. Ha inoltre sottolineato la complessità della politica brasiliana, rilevando la distinzione tra politiche istituzionali e prospettive della società civile.
Fernanda Magnotta ha riassunto la discussione individuando i punti chiave per i rapporti dell'Ucraina con il Brasile. Ha suggerito che, nel dialogo con l'attuale governo brasiliano, l'Ucraina potrebbe mettere in risalto i valori democratici condivisi e le analoghe esperienze di crisi politiche. Ha concluso che le sfide dell'Ucraina evidenziano il fallimento del sistema di sicurezza globale, che non è stato in grado di garantire al Paese una protezione adeguata.

L'evento ha contribuito a una più profonda comprensione delle sfide condivise e delle prospettive di cooperazione tra Ucraina e Brasile.
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