{"id":55045,"date":"2026-07-30T16:27:02","date_gmt":"2026-07-30T13:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/tdcenter.org\/?tdc-native-operation=tdc-38143-bbc6611fbea5774d39e2&amp;locale=it_IT"},"modified":"2026-10-27T13:01:21","modified_gmt":"2026-10-27T11:01:21","slug":"lucraina-come-stato-organizzatore-come-le-istituzioni-della-guerra-si-sono-strutturate-prima-che-il-sistema-internazionale-potesse-adattarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2026\/07\/30\/lucraina-come-stato-organizzatore-come-le-istituzioni-della-guerra-si-sono-strutturate-prima-che-il-sistema-internazionale-potesse-adattarsi\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ucraina come Stato organizzatore: come le istituzioni della guerra si sono strutturate prima che il sistema internazionale potesse adattarsi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-quick-download-button-download-button aligncenter qdbn-wrapper\"><div class=\"qdbn\" data-plugin-name=\"qdbn\" data-style=\"small\" data-file=\"hide-file\" data-size=\"hide-size\" data-icon-position=\"left\"><div class=\"qdbn-download-button-inner\"><button type=\"button\" data-button-type=\"small\" class=\"g-btn f-l\" style=\"background-color:#0e107b;color:#ffffff;border-radius:25px\" data-attachment-id=\"56782\" data-page-id=\"18850\" data-post-id=\"\" data-have-external=\"false\" data-external-url=\"\" data-wait-duration=\"0\" data-target-blank=\"true\" data-msg=\"Attendere prego...\" data-member=\"0\" data-has-icon-dark=\"true\" title=\"Scarica in PDF\"><span class=\"download-btn-icon\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewbox=\"0 0 24 24\" width=\"20\" height=\"20\" aria-hidden=\"true\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M18 11.3l-1-1.1-4 4V3h-1.5v11.3L7 10.2l-1 1.1 6.2 5.8 5.8-5.8zm.5 3.7v3.5h-13V15H4v5h16v-5h-1.5z\"><\/path><\/svg><\/span><span>Scarica in PDF<\/span><\/button><p class=\"up\" style=\"border-radius:0\"><i class=\"fi fi-pdf\"><\/i><\/p><p class=\"down\" style=\"border-radius:0\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewbox=\"0 0 24 24\" width=\"20\" height=\"20\" aria-hidden=\"true\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M10 4H4c-1.1 0-1.99.9-1.99 2L2 18c0 1.1.9 2 2 2h16c1.1 0 2-.9 2-2V8c0-1.1-.9-2-2-2h-8l-2-2z\"><\/path><\/svg><span class=\"file-size\">2 MB<\/span><\/p><\/div><\/div><quick-download-button-info class=\"qdb-btn-info\"><\/quick-download-button-info><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38144\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-600x338.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-768x432.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-18x10.jpg 18w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Soldati ucraini osservano le immagini dei droni da un centro di comando sotterraneo a Bakhmut, nella regione di Donec&#8217;k, Ucraina. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/spectrumlocalnews.com\/us\/snplus\/international\/2022\/12\/28\/minister--ukraine-aims-to-develop-air-to-air-combat-drones\"><em>Spectrum news<\/em><\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le guerre producono, consciamente o inconsciamente, una narrazione ufficiale di s\u00e9 stesse. Una coppia che si sposa pochi giorni prima che entrambi partano per il fronte. Nonne che lavorano a maglia reti mimetiche. \u00c8 questa la narrazione con cui l&#8217;Occidente \u00e8 arrivato a identificare la guerra. \u00c8 vera e legittima; la retorica del coraggio e della resistenza \u00e8 divenuta la <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2076-0752\/13\/1\/38\">pietra angolare<\/a> dell&#8217;autorappresentazione dell&#8217;Ucraina verso il mondo esterno dall&#8217;invasione su vasta scala. E, data la crescente stanchezza per la guerra, si dimostra particolarmente efficace nel sostenere la comunicazione strategica e il morale nazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo, dov&#8217;\u00e8 allora il problema della narrazione eroica se non \u00e8 n\u00e9 falsa n\u00e9 esagerata? Il problema principale sta nel fatto che presentarla come l&#8217;unico quadro esplicativo disponibile per il successo della resistenza ucraina \u00e8 insufficiente. <strong>La narrazione eroica risponde alla domanda \u00abLa societ\u00e0 civile ucraina \u00e8 coraggiosa e resiliente?\u00bb, ma non alla domanda \u00abPerch\u00e9 e come lo Stato ucraino \u00e8 in grado di resistere indefinitamente in una guerra asimmetrica?\u00bb<\/strong> Se si analizza soltanto il coraggio individuale, si trascura la spiegazione di come sia nato un sistema produttivo su larga scala o di come venga coordinata la rete militare in prima linea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spiegazione principale risiede nelle istituzioni che hanno avviato una trasformazione accelerata e hanno formalizzato questi atti individuali di coraggio della societ\u00e0 civile in infrastrutture istituzionali. Per comprendere meglio perch\u00e9 Kyiv abbia deciso di attuare queste rapide trasformazioni, quale sia stato il punto di svolta e perch\u00e9 siano state realizzate proprio queste trasformazioni anzich\u00e9 altre, dobbiamo tornare al 2014 e alla pi\u00f9 completa espressione di tali trasformazioni: Brave1. Analizzare la creazione di questo ecosistema significa esaminare le pi\u00f9 alte forme di espressione istituzionale attraverso cui l&#8217;Ucraina, sotto la pressione dell&#8217;aggressione esterna, ha costruito un&#8217;architettura tecnologica multidimensionale capace di collegare orizzontalmente, quasi simultaneamente, start-up, investitori, sviluppatori e strutture statali. In una gerarchia verticale e centralizzata, questi attori opererebbero in modo lento e burocratico.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-the-limits-of-the-heroic-narrative-and-its-danger\" class=\"wp-block-heading\"><strong><strong>I limiti della narrazione \u00aberoica\u00bb e il suo pericolo<\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di togliere merito a una parte per attribuirlo a un&#8217;altra, bens\u00ec di identificare il problema nel modo in cui i media occidentali ne riferiscono. Concentrandosi esclusivamente sull&#8217;immagine di un soldato coraggioso, nella maggior parte dei casi la narrazione omette il quadro istituzionale \u2014 costruito in larga misura dal basso come movimento di base \u2014 che \u00e8 stato in grado di sviluppare capacit\u00e0 istituzionale fondata su quel coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, idealizzare la resistenza individuale \u00e8 politicamente pericoloso. Assolve l&#8217;aggressore esterno dalla responsabilit\u00e0 e, in una certa misura, normalizza la sofferenza di un&#8217;intera societ\u00e0, presentandola indirettamente, quasi come un tratto culturale o una caratteristica del carattere nazionale. Non viene presentata come la conseguenza diretta di un&#8217;invasione, nella quale alla societ\u00e0 attaccata non resta scelta. Secondo il giornalista Peter Swope, l&#8217;idealizzazione mediatica del sacrificio in combattimento finisce per<a href=\"https:\/\/brownpoliticalreview.org\/ukrainian-sacrifice-and-war-death\/\"> distogliere l&#8217;attenzione<\/a> dalla vera brutalit\u00e0 della guerra. Riconoscerlo non diminuisce il valore di ci\u00f2 che sta facendo la societ\u00e0 civile ucraina; al contrario, ne restituisce l&#8217;umanit\u00e0 e il realismo, mostrando che la sofferenza non fa parte della sua natura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"862\" height=\"485\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38145\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1.jpg 862w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1-600x338.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-1-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 862px) 100vw, 862px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Coppia ucraina che combatte contro l&#8217;invasione russa si sposa in prima linea. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/www.abc.net.au\/news\/2022-03-07\/ukrainian-defence-fighters-marry-in-frontline-wedding\/100888214\"><em>ABC<\/em><\/a><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, anche la comunicazione di guerra sotto la guida del presidente ucraino ha evitato di costruire una narrazione incentrata sull&#8217;individuo. Secondo l&#8217;<a href=\"https:\/\/thezelenskyeffect.com\">analisi<\/a> di NVivo, Zelenskyy ha detto \u00abUcraina\u00bb 1.726 volte e \u00abpopolo\u00bb 1.236 volte nei primi sei mesi di guerra. Il pronome \u00abio\u00bb, usato in senso personale, non \u00e8 stato quasi mai registrato. Quando elenca i risultati nei suoi discorsi, non costruisce un culto della personalit\u00e0, ma piuttosto un&#8217;identit\u00e0 collettiva, usando \u00abnoi\u00bb per riferirsi al popolo ucraino e \u00abvoi\u00bb per riferirsi ai difensori del Paese<em>.<\/em> Persino il massimo rappresentante della resistenza ucraina in Occidente ha strutturato la sua comunicazione nel modo opposto, incentrandola sull&#8217;azione collettiva anzich\u00e9 sulla propria azione personale. Pertanto, un&#8217;interpretazione incentrata sull&#8217;individuo \u00e8 una semplificazione eccessiva osservata dall&#8217;esterno, piuttosto che un riflesso di come l&#8217;Ucraina spiega s\u00e9 stessa.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-2014-the-starting-point-of-ukraine-s-quiet-buildup-of-military-self-efficiency\" class=\"wp-block-heading\"><strong><strong>2014: il punto di partenza del silenzioso rafforzamento dell&#8217;autosufficienza militare dell&#8217;Ucraina<\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante notare che il 2022 segna l&#8217;inizio di un&#8217;invasione su vasta scala, non dell&#8217;aggressione russa. Pertanto, il 2014, con l&#8217;annessione della Crimea e l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina orientale, fu l&#8217;anno in cui Kyiv comprese che nessuna garanzia esterna \u2014 diplomatica, giuridica o militare \u2014 poteva sostituire la propria capacit\u00e0 di autodifesa. \u00c8 quindi essenziale comprendere che il motivo principale per cui l&#8217;escalation territoriale della guerra nel 2022 non giunse come uno \u00abshock\u00bb \u00e8 che l&#8217;Ucraina aveva investito per otto anni nella propria infrastruttura istituzionale prima che essa divenisse decisiva per la sua resistenza.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"h-the-doctrine-of-escalation-dominance-and-its-effect-on-ukraine\" class=\"wp-block-heading\"><em>La dottrina del predominio nell&#8217;escalation e il suo effetto sull&#8217;Ucraina<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"h-the-doctrine-of-escalation-dominance-and-its-effect-on-ukraine\">Mentre l&#8217;Ucraina cercava di riprendere il controllo della Crimea, gi\u00e0 annessa dalla Russia, l&#8217;allora presidente Petro Poroshenko si rec\u00f2 negli Stati Uniti per chiedere al Congresso maggiori aiuti militari letali, compresi missili Javelin. Tuttavia, l&#8217;amministrazione Obama<a href=\"https:\/\/www.cbc.ca\/news\/world\/obama-trump-biden-ukraine-military-aid-1.6371378\"> limit\u00f2<\/a> le forniture di aiuti all&#8217;assistenza strettamente umanitaria e non letale (giubbotti antiproiettile, visori notturni, veicoli), resistendo alle richieste di inviare sostegno militare letale. La <strong>quasi totale assenza di sostegno straniero<\/strong> all&#8217;Ucraina nei primi anni successivi al 2014 fu dovuta principalmente alla teoria militare del \u00abpredominio nell&#8217;escalation\u00bb. Questa teoria, sviluppata da Herman Kahn, \u00e8 illustrata da una scala con quarantaquattro<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/what-escalation-dominance-means-why-longer-applies-used-ingo-piepers-3wj3e\/\"> gradini<\/a>: in basso si trova una crisi a bassa intensit\u00e0 e in cima la guerra nucleare totale. Il predominio su tale escalation dipende dalla capacit\u00e0 e dalla credibilit\u00e0 dell&#8217;attore. Tale attore pu\u00f2 potenzialmente dominare l&#8217;escalation nei confronti dell&#8217;avversario se sono soddisfatte simultaneamente tre condizioni: possedere una reale capacit\u00e0 di escalation, la credibilit\u00e0 che tale possibilit\u00e0 esista e il riconoscimento da parte dell&#8217;avversario della possibilit\u00e0 di<a href=\"https:\/\/geopol.uk\/concepts\/deterrence-theory\/\"> entrambe<\/a> le situazioni. Applicando la teoria alla guerra nel Donbas, dalla prospettiva occidentale la Russia dimostr\u00f2 questo predominio a Ilovaisk e Debaltseve, dove, indipendentemente dai progressi dell&#8217;Ucraina, la Russia<a href=\"https:\/\/www.rusi.org\/explore-our-research\/publications\/commentary\/military-assistance-ukraine-rediscovering-virtue-courage\"> schier\u00f2<\/a> capacit\u00e0 aggiuntive e prevalse. Di fronte a qualsiasi escalation ucraina, la Russia avrebbe risposto con una maggiore. Di conseguenza, Washington concluse che qualsiasi aiuto sarebbe stato controproducente sia per gli Stati Uniti sia, soprattutto, per l&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa interpretazione degli eventi dalla prospettiva del predominio nell&#8217;escalation non \u00e8 n\u00e9 isolata n\u00e9 retrospettiva. Vi sono critiche significative da parte di think tank di sicurezza riguardo a come l&#8217;applicazione difensiva di questa dottrina abbia prodotto proprio l&#8217;esito che intendeva evitare. Secondo l&#8217;Atlantic Council, la risposta all&#8217;occupazione della Crimea fu \u00abun<a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/blogs\/ukrainealert\/putins-unpunished-crimean-crime-set-the-stage-for-russias-2022-invasion\/\"> errore madornale<\/a> geopolitico di proporzioni storiche che incoraggi\u00f2 Vladimir Putin e prepar\u00f2 il terreno per la pi\u00f9 grande invasione europea dalla Seconda guerra mondiale\u00bb. L&#8217;assenza di escalation fu intesa come un successo della deterrenza. Tuttavia, ci\u00f2 che realmente fu \u00e8 un segno di debolezza. Gli avvertimenti verbali senza un costo reale \u2014o ci\u00f2 che James Fearon chiama<a href=\"https:\/\/web.stanford.edu\/group\/fearon-research\/cgi-bin\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Domestic-Political-Audiences-and-the-Escalation-of-International-Disputes.pdf\"> parole a buon mercato<\/a>\u2014 non modificarono i calcoli dell&#8217;avversario, poich\u00e9 non implicano alcun impegno. Gli unici segnali che implicano un costo sarebbero una mobilitazione militare esplicita o un impegno pubblico difficile da ritrattare. Tra il 2014 e il 2018, la Casa Bianca invi\u00f2 al Cremlino segnali privi di costo, senza mai trasformarli in segnali costosi e credibili. Fu solo nel 2018 che gli Stati Uniti<a href=\"https:\/\/www.rusi.org\/explore-our-research\/publications\/commentary\/military-assistance-ukraine-rediscovering-virtue-courage\"> fornirono<\/a> la loro prima assistenza non letale, consegnando missili anticarro Javelin, mossa seguita da altri Paesi come la Repubblica Ceca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ripetute dichiarazioni della NATO, dell&#8217;UE, degli Stati Uniti e della Germania secondo cui non sarebbero stati direttamente coinvolti in caso di invasione russa ebbero un impatto significativo sui calcoli russi dei costi. A causa della scarsit\u00e0 di armi letali e della mancanza di coinvolgimento degli alleati occidentali, i militari russi calcolarono che le forze armate ucraine non avrebbero potuto resistere indefinitamente; pertanto, stimarono che i<a href=\"https:\/\/www.swp-berlin.org\/en\/publication\/failing-to-deter-russias-war-against-ukraine-the-role-of-misperceptions\"> costi<\/a> della guerra contro l&#8217;Ucraina sarebbero stati accettabili e limitati, senza provocare conseguenze significative per il Paese o la sua economia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte analisi internazionali hanno rilevato che la debole risposta all&#8217;annessione della Crimea \u00ab<a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/blogs\/ukrainealert\/putins-unpunished-crimean-crime-set-the-stage-for-russias-2022-invasion\/\">incoraggi\u00f2<\/a>\u00bb la Russia. Questa prospettiva del Cremlino conferma come la mancanza di impegno occidentale nel 2014 fosse sufficiente affinch\u00e9 l&#8217;aggressore concludesse che la guerra avrebbe prodotto pi\u00f9 benefici che costi. E che non si tratta di una percezione errata da parte dell&#8217;Ucraina riguardo ai suoi alleati occidentali. Il fatto che due attori con interessi completamente opposti concordino sul fatto che il sostegno all&#8217;Ucraina tra il 2014 e il 2021 sia stato insufficiente per creare una reale deterrenza dimostra che si tratta di un fatto verificato da entrambe le parti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, non si tratta di sfiducia infondata nei confronti dei suoi alleati, bens\u00ec di una valutazione realistica della situazione basata su prove empiriche. Su questa base, l&#8217;Ucraina inizi\u00f2 a decidere di non fare affidamento esclusivamente su accordi, attori esterni, memorandum o persino organizzazioni internazionali per garantire la propria sicurezza e integrit\u00e0 territoriale. Il processo di Minsk, guidato da Francia e Germania tra il 2014 e il 2015, rafforz\u00f2 la conclusione di Kyiv.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"h-the-minsk-agreements-and-their-lack-of-structural-resolution\" class=\"wp-block-heading\"><em>Gli accordi di Minsk e la loro mancanza di una risoluzione strutturale<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la riluttanza degli alleati ad armare l&#8217;Ucraina era un segnale militare che l&#8217;Occidente non era disposto a sostenere i costi reali in cambio della sicurezza dell&#8217;Ucraina, i processi di Minsk dimostrano la stessa cosa, ma sul fronte diplomatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trattava di piani di pace promossi dall&#8217;allora presidente ucraino che comprendevano<a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/article\/ukraine-russia-and-the-minsk-agreements-a-post-mortem\/\"> una serie di<\/a> ambiti multidimensionali: sicurezza, questioni umanitarie, questioni economiche e aspetti politici. Il primo accordo fu firmato nel settembre 2014 dopo la tragedia di \u00ab<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-49426724\">Ilovaisk<\/a>\u00bb, e Minsk II nel febbraio 2015. Sebbene entrambi gli accordi<a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/what-were-the-minsk-agreements-and-why-did-they-fail-to-bring-peace-in-ukraine\/\"> prevedano<\/a> un cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti dal confine e uno status speciale per le regioni separatiste del Donbas sotto la supervisione dell&#8217;OSCE, furono segnalate violazioni del cessate il fuoco entro pochi minuti dalla loro entrata in vigore. Tuttavia, poich\u00e9 il fallimento operativo degli accordi \u00e8 gi\u00e0 ampiamente documentato, ci\u00f2 che ha ricevuto poche analisi \u00e8 il motivo per cui gli accordi furono concepiti in modo tale che, anche mentre i piani venivano attuati, molti analisti dessero per scontato che sarebbero falliti. Non vi erano obblighi diretti imposti alla Russia nel conflitto, poich\u00e9 Mosca si presentava come mediatrice anzich\u00e9 come parte belligerante, collocandosi sullo stesso piano di Francia, Germania e OSCE \u2014 pur fornendo sostegno militare alle forze separatiste sul terreno. <strong>Il mancato riconoscimento della Russia come parte del conflitto<\/strong> sulla carta, pur essendo dimostrabilmente essa a gestire il conflitto nella pratica, <strong>lasci\u00f2 al Cremlino mano libera per aumentare o ridurre l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;invasione <\/strong>come riteneva opportuno in qualsiasi dato momento: intensificando i combattimenti quando era nel suo interesse fare pressione su Kyiv, o riducendoli per allentare la pressione internazionale sulla Russia. Tutto ci\u00f2 non comportava alcun costo politico reale, cosa che sarebbe avvenuta se la Russia fosse stata<a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/article\/ukraine-russia-and-the-minsk-agreements-a-post-mortem\/\"> riconosciuta<\/a> come Stato aggressore e parte del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo difetto fondamentale di progettazione ha fatto s\u00ec che, con gli accordi di Minsk, si verificasse lo stesso esito gi\u00e0 analizzato sul fronte militare: un impegno senza alcun costo reale, che lasciava aperta la porta all&#8217;inadempienza. Proprio come venivano emessi avvertimenti verbali senza essere sostenuti da armi letali, venivano istituiti quadri per il compromesso ma non erano supportati da meccanismi di applicazione vincolanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conclusioni militari e diplomatiche portano alla stessa conclusione attraverso due linee di ragionamento indipendenti: n\u00e9 l&#8217;aiuto militare \u2014 limitato dal predominio dell&#8217;escalation \u2014 n\u00e9 il quadro diplomatico \u2014 vincolato da accordi mal redatti \u2014 hanno istituito meccanismi di applicazione. <strong>Questa duplice conferma spiega perch\u00e9 Kyiv sia giunta alla conclusione che nessuna garanzia esterna possa sostituire la propria capacit\u00e0 di autodifesa.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"h-the-doctrine-of-escalation-dominance-and-its-effect-on-ukraine\">Ecco perch\u00e9 le trasformazioni istituzionali dell&#8217;Ucraina \u2014disomogenee, imperfette, eppure progressive e reali\u2014 sono iniziate nel 2014 e non nel 2022. Non \u00e8 stata l&#8217;invasione su larga scala a portare l&#8217;Ucraina a queste conclusioni, bens\u00ec a riconfermarle. Di conseguenza, la resistenza e la resilienza dell&#8217;Ucraina dal 2022 non sono una risposta spontanea, ma piuttosto il risultato di uno Stato che aveva trascorso otto anni a costruire un&#8217;infrastruttura istituzionale che lo shock del 2022 avrebbe infine messo in pratica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38146\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-600x399.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-768x511.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2-18x12.jpg 18w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-2.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Colloqui nel formato Normandia a Minsk (febbraio 2015): Alexander Lukashenko, Vladimir Putin, Angela Merkel, Francois Hollande e Petro Poroshenko partecipano ai colloqui su una soluzione della situazione in Ucraina. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Normandy_format_talks_in_Minsk_(February_2015)_03.jpeg\"><em>Wikimedia Commons<\/em><\/a><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-security-and-defense-reforms-and-capability-building\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Riforme della sicurezza e della difesa e rafforzamento delle capacit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce della mancanza di una risposta internazionale agli eventi in Ucraina, sia Kyiv sia la societ\u00e0 civile ucraina hanno risposto con profonde trasformazioni interne nel settore della difesa, alcune delle quali hanno dovuto essere costruite da zero. Queste tre trasformazioni non possono essere comprese isolatamente, poich\u00e9 \u00e8 proprio la presenza simultanea di tutti e tre i cambiamenti a spiegare perch\u00e9 e quando l&#8217;Ucraina abbia deciso di unire questi tre elementi \u2014 che si erano sviluppati separatamente per quasi un decennio \u2014 a partire dal 2022. Ci\u00f2 ha portato alla creazione di <em>Brave1<\/em>, ma prima \u00e8 necessario spiegare le tre componenti delle sue origini.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"h-the-end-of-hierarchical-centralization\" class=\"wp-block-heading\"><em>La fine della centralizzazione gerarchica<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima trasformazione \u00e8 stata il passaggio dalla dottrina del comando centralizzato al comando di missione, una dottrina di lunga data ampiamente adottata dalle moderne forze militari. Questo modello sottolinea l&#8217;importanza di leader che si fidano dei propri subordinati, concedendo loro la libert\u00e0 di prendere decisioni critiche in tempo reale e di adattarsi alle circostanze senza la necessit\u00e0 di rigide e costanti<a href=\"https:\/\/www.defensa.gob.es\/ceseden\/-\/liderazgo_y_mission_command_en_el_contexto_de_la_guardia_nacional_republicana-1\"> direttive<\/a>. Nel 2014, l&#8217;esercito ucraino non possedeva nessuna delle caratteristiche di questo modello; i vari battaglioni dell&#8217;esercito ucraino<a href=\"https:\/\/www.lvivherald.com\/post\/from-legacy-to-resilience-the-evolution-of-ukraine-s-military-doctrine-since-2014\"> mancavano<\/a> di iniziativa e non avevano alcuna interoperabilit\u00e0 pratica. Quando veniva rilasciata l&#8217;autorizzazione a effettuare un attacco, l&#8217;opportunit\u00e0 tattica era gi\u00e0 andata perduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il sostegno degli Stati Uniti e di alcuni Paesi europei membri della NATO, l&#8217;Ucraina ha istituito per la prima volta un corpo professionale di sottufficiali (NCO), un ruolo che era stato quasi inesistente. Ci\u00f2 ha segnato il primo passo verso l&#8217;adozione di un processo decisionale decentralizzato e la costruzione di un meccanismo di fiducia reciproca tra i ranghi. Queste unit\u00e0 hanno acquisito competenze fondamentali per<a href=\"https:\/\/www.armyupress.army.mil\/Journals\/NCO-Journal\/Archives\/2024\/October\/NCO-Lessons-from-Ukraine\/\"> perfezionare<\/a> il comando di missione: comprensione condivisa, intento del comandante, ordini di missione, iniziativa disciplinata e accettazione del rischio, che hanno conferito loro un vantaggio significativo sulla Russia.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"h-the-end-of-the-state-monopoly-on-arms-production\" class=\"wp-block-heading\"><em>La fine del monopolio statale sulla produzione di armi<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo insieme di riforme si basa su un cambiamento delle priorit\u00e0 di approvvigionamento e sulla fine del monopolio sulla produzione di armi. Prima del 2014, Ukroboronprom (un conglomerato di aziende all&#8217;interno del complesso militare-industriale del Paese) determinava quali armi venissero sviluppate, orientando la produzione verso i propri interessi nel mantenimento dei sistemi d&#8217;arma dell&#8217;era sovietica anzich\u00e9 nello sviluppo di nuove capacit\u00e0. Per una simile azienda, era pi\u00f9 economico e pi\u00f9 facile produrre gli stessi carri armati e munizioni senza modificare la linea di produzione, anzich\u00e9 investire in nuove tecnologie, ricercatori, assunzione di rischi e pi\u00f9 tempo. Pertanto, sebbene sia vero che vi siano stati cambiamenti, essi sono stati minimi: il 20% dei progetti di R&amp;S nel 2020 era in corso da venti o pi\u00f9 anni senza alcun risultato tangibile, fungendo da<a href=\"https:\/\/www.csis.org\/analysis\/how-ukraine-rebuilt-its-military-acquisition-system-around-commercial-technology\"> meccanismi<\/a> per sottrarre fondi pubblici. Ukroboronprom era caratterizzata da gravi scandali di corruzione, un&#8217;eccessiva<a href=\"https:\/\/www.corruptionjusticeandlegitimacy.org\/post\/accomplishing-the-impossible-how-ukraine-advanced-anti-corruption-reforms-in-defense-security\"> classificazione delle<\/a> informazioni e un processo decisionale eccessivamente verticistico: solo il 13% delle<a href=\"https:\/\/www.csis.org\/analysis\/how-ukraine-rebuilt-its-military-acquisition-system-around-commercial-technology\"> richieste dello<\/a> Stato Maggiore di equipaggiamenti nuovi o aggiornati \u00e8 stato soddisfatto tra il 2014 e il 2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Man mano che venivano alla luce vari casi di corruzione all&#8217;interno di Ukroboronprom, cresceva la pressione esterna da parte delle organizzazioni anticorruzione della societ\u00e0 civile ucraina, in particolare<a href=\"https:\/\/nako.org.ua\/en\/\"> NAKO<\/a>, la Commissione indipendente anticorruzione, che monitora la corruzione, sostiene la trasparenza e garantisce la responsabilit\u00e0 a sostegno della sicurezza nazionale e della sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina. \u00c8 stata fondata nel 2016 come iniziativa congiunta di Transparency International Ukraine e Transparency International Defense &amp; Security. Grazie alla pressione di NAKO e dei partner occidentali, nel 2017 essa ha<a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/blogs\/ukrainealert\/are-things-really-changing-at-ukroboronprom\/\"> impegnato<\/a> Ukroboronprom a sottoporsi a un audit internazionale. E nel 2018 ha promesso che l&#8217;audit avrebbe soddisfatto gli standard internazionali e incluso una valutazione della sua governance societaria in conformit\u00e0 con gli standard OCSE. NAKO ha partecipato direttamente alla redazione del disegno di legge per riformare il conglomerato, presentando specifici<a href=\"https:\/\/nako.org.ua\/news\/verxovna-rada-pidtrimala-reformu-ukroboronpromu\/\"> emendamenti<\/a> al Parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, prima della sua adozione, in particolare riguardo alla designazione del Gabinetto dei Ministri come unica entit\u00e0 di gestione delle societ\u00e0 trasformate dell&#8217;industria della difesa, riducendo cos\u00ec al minimo i conflitti di interesse, tra le altre misure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 stata una legge firmata da Volodymyr Zelenskyy nel 2021, che imponeva la<a href=\"https:\/\/www.ukrinform.net\/rubric-economy\/3326028-president-zelensky-signs-law-on-reforming-ukroboronprom.html\"> trasformazione di<\/a> Ukroboronprom in una societ\u00e0 per azioni secondo gli standard OCSE di governance societaria. Con un unico azionista \u2014 lo Stato, rappresentato dal Gabinetto dei Ministri \u2014 la legge ha stabilito la ristrutturazione societaria delle sue 118 imprese disperse con <strong>l&#8217;obiettivo esplicito di introdurre moderni standard di governance societaria<\/strong> per proteggerle dai rischi di corruzione, conflitti di interesse e influenza politica diretta, e <strong>consentire la creazione di joint venture<\/strong> con partner nazionali e stranieri, nonch\u00e9 il trasferimento tecnologico e l&#8217;attrazione di investimenti diretti, anche esteri, per la produzione di armamenti moderni.<\/p>\n\n\n\n<h5 id=\"h-a-culture-of-innovation-born-on-the-front-lines-drones\" class=\"wp-block-heading\"><em>Una cultura dell&#8217;innovazione nata in prima linea: i droni<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La componente finale di <em>Brave1 <\/em>\u00e8 la crescita di una cultura dei droni. Fino al 2014, le Forze armate ucraine non disponevano di un drone moderno. La cosa pi\u00f9 simile di cui disponevano era il<a href=\"https:\/\/www.orfonline.org\/expert-speak\/ukraine-s-drone-war-from-improvisation-to-systematised-combat\"> Tupolev Tu-143<\/a>, un velivolo aereo senza pilota (UAV) tattico da ricognizione a corto raggio sviluppato dall&#8217;Unione Sovietica durante la Guerra fredda. Pertanto, era gi\u00e0 quasi inefficace per le moderne operazioni militari. La risposta a questa lacuna non \u00e8 venuta dal Ministero della Difesa, bens\u00ec dalla societ\u00e0 civile e dai volontari. Durante l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina orientale, Volodymyr Kochetkov-Sukach e altri colleghi hanno fondato<a href=\"https:\/\/www.military.com\/daily-news\/2022\/04\/10\/we-are-all-soldiers-now-inside-ukrainian-drone-unit-founded-volunteer-it-experts.html\"> Aerorozvidka<\/a>, un&#8217;organizzazione non governativa che sostiene da vicino le forze armate ucraine ed \u00e8 dedita alla costruzione o alla modifica di droni commerciali, che possono acquistare presso negozi al dettaglio facilmente accessibili, per renderli pronti all&#8217;uso in un contesto militare. Allo stesso tempo,<a href=\"https:\/\/savelife.in.ua\/en\/\"> Come Back Alive<\/a>, una delle pi\u00f9 grandi ONG dell&#8217;Ucraina, \u00e8 stata fondata per raccogliere fondi per l&#8217;acquisto di veicoli senza pilota, attrezzature di intelligence e persino per fornire addestramento ai soldati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38147\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3-600x450.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3-16x12.jpg 16w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-3.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il primo test di UAV da parte di Aerorozvidka nel 2014. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Aerorozvidka,_UAV.jpg\"><em>Wikimedia Commons<\/em><\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tempo, entrambe le organizzazioni si sono evolute fino a svolgere un ruolo chiave in queste trasformazioni. Aerorozvidka ha aperto la strada ai velivoli aerei senza pilota multirotore, come l&#8217;<a href=\"https:\/\/bavovna.ai\/manufactures\/aerorozvidka\/\">ottocottero<\/a> R18, capace di trasportare carichi utili o effettuare sganci di munizioni di precisione, con decollo verticale, un&#8217;autonomia di volo di 40 minuti e una capacit\u00e0 di carico di 5 kg. Come Back Alive \u00e8 diventata una delle prime organizzazioni a ottenere la<a href=\"https:\/\/war.ukraine.ua\/articles\/come-back-alive-ukraines-largest-charity-foundation\/\"> licenza<\/a> per acquistare a livello internazionale beni militari e a duplice uso, comprese armi letali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, il fatto che sia nato nella societ\u00e0 civile anzich\u00e9 all&#8217;interno di una struttura statale poneva reali limitazioni e dimostrava la necessit\u00e0 di <em>Brave1<\/em>. L&#8217;integrazione delle armi sviluppate dalle startup della societ\u00e0 civile \u00e8 stata lenta e disomogenea. Per esempio, l&#8217;UAV da ricognizione Furia sviluppato nel 2014 dalla societ\u00e0 di Kyiv Athlon Avia non \u00e8 stato ufficialmente<a href=\"https:\/\/www.orfonline.org\/expert-speak\/ukraine-s-drone-war-from-improvisation-to-systematised-combat\"> adottato<\/a> fino al 2019. L&#8217;innovazione esisteva, ma ci \u00e8 voluto tempo per costruire un ponte tra queste innovazioni e le istituzioni, cos\u00ec da formalizzare questi sviluppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, i tre pilastri principali alla base della creazione di <em>Brave1 <\/em>sono:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una dottrina militare che si basava gi\u00e0 sul processo decisionale decentralizzato in prima linea, che ha cambiato come e da chi vengono prese le decisioni nel pieno della battaglia.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 stato approvato un quadro giuridico per istituire industrie della difesa e aprire la porta agli investimenti privati.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>E una cultura in via di sviluppo dell&#8217;innovazione tecnologica, che dimostra come, sotto alcuni aspetti, la societ\u00e0 civile possa innovare pi\u00f9 rapidamente delle istituzioni.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, il problema non era una mancanza di volont\u00e0 o di legislazione, bens\u00ec l&#8217;assenza di un ecosistema capace di fondere queste tre trasformazioni in un sistema che potesse operare alla velocit\u00e0 richiesta dalla guerra su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ecosistema istituzionale \u00e8 anche una delle ragioni principali per cui sia l&#8217;aiuto militare sia quello finanziario degli alleati si stanno dimostrando cos\u00ec efficaci. Sebbene per alcuni aspetti tale aiuto sia essenziale, poich\u00e9 l&#8217;Ucraina dipende ancora fortemente dai sistemi di difesa aerea forniti dagli Stati Uniti \u2013 in particolare dai sistemi Patriot \u2013 per proteggere le sue infrastrutture critiche. Tuttavia, se questo aiuto viene considerato esclusivamente come l&#8217;unico fattore esplicativo della resilienza del Paese, si trascura la capacit\u00e0 d&#8217;azione dell&#8217;Ucraina e questo ecosistema in sviluppo. Tale aiuto ha svolto indispensabilmente la funzione di moltiplicatore; tuttavia, pu\u00f2 operare solo su una base gi\u00e0 esistente all&#8217;interno del Paese. Se l&#8217;infrastruttura istituzionale fosse assente e incapace di integrare, gestire e impiegare efficacemente l&#8217;aiuto, l&#8217;aiuto sarebbe stato molto meno efficace di quanto lo sia ora.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-brave1-as-a-case-study-nbsp\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Brave1 come caso di studio&nbsp;<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La piattaforma \u00e8 stata lanciata ufficialmente nel 2023 come iniziativa <a href=\"https:\/\/techukraine.org\/2023\/04\/27\/brave1-ukrainian-defence-tech-cluster-launch\/\">congiunta<\/a> del Ministero della Trasformazione Digitale dell&#8217;Ucraina, del Ministero della Difesa dell&#8217;Ucraina, dello Stato Maggiore delle Forze armate dell&#8217;Ucraina, del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale dell&#8217;Ucraina, del Ministero delle Industrie Strategiche dell&#8217;Ucraina e del Ministero dell&#8217;Economia dell&#8217;Ucraina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi, \u00e8 l&#8217;unica piattaforma tecnologica che funge da ponte per la cooperazione tra le aziende di tecnologia per la difesa, lo Stato e le forze armate, nonch\u00e9 con investitori, organizzazioni di volontariato, media e tutti coloro che contribuiscono ad avvicinare l&#8217;Ucraina alla vittoria attraverso la tecnologia. Il suo obiettivo principale \u00e8 creare un percorso rapido, libero dalla burocrazia che ostacola il processo decisionale, per lo sviluppo di tecnologie per la difesa, <a href=\"https:\/\/odessa-journal.com\/defense-tech-cluster-brave1---one-year-the-main-achievements-of-the-project\">coprendo<\/a> tutte le fasi della loro creazione, dall&#8217;idea iniziale fino alla certificazione militare formale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approccio di <em>Brave1 <\/em>ha diversi obiettivi chiave: investire nelle esigenze delle forze di sicurezza e difesa e darvi priorit\u00e0; creare una piattaforma che riunisca tutte le parti interessate del settore; garantire l&#8217;interazione con le forze di difesa e raccogliere feedback sull&#8217;uso della tecnologia; e fornire un sostegno completo ai progetti prioritari in questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, per comprenderne l&#8217;impatto e lo sviluppo, vale anzitutto la pena spiegare in dettaglio come opera Brave1 sotto ogni aspetto. Il processo di candidatura viene avviato dagli stessi sviluppatori quando si registrano sul portale dell&#8217;Ukrainian Startup Fund (USF), una procedura relativamente semplice con una burocrazia minima. \u00c8 previsto un processo di selezione che esclude le aziende con legami con la Russia o con precedenti dubbi riguardo alla conformit\u00e0 fiscale o alla legalit\u00e0. Prima di Brave1, non esisteva un punto di accesso unico per gli sviluppatori di tecnologie per la difesa, il che ostacolava molti produttori nelle prime fasi dello sviluppo. Una volta approvato, il progetto viene sottoposto a un comitato di circa 80 esperti con competenze scientifiche, tecniche e militari. A ciascun progetto vengono assegnati tre di questi esperti, che lo valutano in base a vari criteri \u2014 scalabilit\u00e0, rilevanza per la sicurezza nazionale, applicabilit\u00e0 in prima linea, ecc. \u2014 e gli attribuiscono un punteggio, con una soglia minima richiesta di 6. I progetti che rientrano nel 50 per cento inferiore non vengono accettati. Il 50 per cento superiore diventa partecipante ufficiale di Brave1, con uno status noto come \u00abBRV1\u00bb. E di quel gruppo, solo il 20\u201325 per cento migliore diventa idoneo a sovvenzioni, che vanno da 50.000 a 200.000 dollari<strong> per prodotto, non per azienda,<\/strong> il che significa che una singola azienda con diversi sviluppi in corso pu\u00f2 richiedere pi\u00f9 sovvenzioni contemporaneamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo dati <a href=\"https:\/\/intpolicydigest.org\/ukraine-s-brave1-is-racing-to-redefine-warfare\/\">ufficiali<\/a>, entro aprile 2025 Brave1 aveva distribuito circa 30 milioni di dollari attraverso approssimativamente 500 sovvenzioni. Per gli sviluppatori stranieri, nel 2025 \u00e8 stata lanciata l&#8217;iniziativa \u00abTest In Ukraine\u00bb, che offre l&#8217;opportunit\u00e0 di testare i propri sistemi in condizioni di combattimento reali insieme a unit\u00e0 ucraine con una vasta esperienza sul campo di battaglia. Finora, 45 aziende hanno aderito all&#8217;iniziativa. Infine, per essere convalidati, i prodotti ucraini necessitano di un NATO Stock Number (NSN), affinch\u00e9 possano essere acquistati dallo Stato. Si tratta di un processo che nei paesi dell&#8217;UE o negli Stati Uniti pu\u00f2 richiedere fino a due o tre anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, per accelerare l&#8217;innovazione, Brave1 sostiene gli sviluppatori durante tutto questo processo, riducendo i tempi a due o tre mesi. Nel primo anno di Brave1, ha operato principalmente come un <a href=\"https:\/\/getgrant.eu\/brave1-grant-support-for-ukrainian-defence-tech-innovations\/\">programma di sovvenzioni<\/a>, assegnando 186 sovvenzioni per un valore di 3 milioni di dollari per finanziare lo sviluppo di idee e prototipi, anzich\u00e9 di prodotti finiti. Una delle <a href=\"https:\/\/ukrainesarmsmonitor.substack.com\/p\/brave1-the-engine-behind-ukraines\">aziende<\/a> che ha beneficiato di queste sovvenzioni ha descritto Brave1 come un \u00abinvestitore angel\u00bb governativo, perch\u00e9 assegna piccole sovvenzioni a nuovi progetti, start-up e attivit\u00e0 di R&amp;S in fase iniziale. Un&#8217;altra azienda ha elogiato la piattaforma per averla aiutata a organizzare prove sul campo dei propri prodotti in collaborazione con unit\u00e0 delle Forze di difesa. Due anni dopo, nel 2025, il numero delle invenzioni si era moltiplicato; tuttavia, il cambiamento pi\u00f9 significativo era ci\u00f2 che questo aveva reso possibile: progetti reali e completati pronti per l&#8217;impiego. A causa dell&#8217;elevato numero di tali progetti, nell&#8217;aprile 2025 \u00e8 stato lanciato <a href=\"https:\/\/odessa-journal.com\/mykhailo-fedorov-over-1000-innovative-solutions-have-already-been-listed-on-the-military-marketplace\">Brave1 Marke<\/a>t: una piattaforma online dove le unit\u00e0 militari possono accedere e consultare il catalogo disponibile di oltre mille prodotti, dai droni agli strumenti basati sull&#8217;IA. Gli acquisti vengono effettuati proprio come in un normale negozio online, effettuando direttamente un ordine utilizzando il budget dell&#8217;unit\u00e0, risparmiando cos\u00ec il tempo tradizionalmente richiesto dal processo di approvvigionamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38148\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4-600x400.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4-18x12.jpg 18w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-4.jpg 1456w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>All&#8217;interno del Brave1 Market. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/x.com\/BRAVE1ua\/status\/1955647864245534810\/photo\/1\"><em>Brave1 X<\/em><\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Osservando il funzionamento di Brave1, \u00e8 chiaro che abbia efficacemente integrato le riforme documentate. Nel comitato di esperti, i membri sono passati da personale militare a personale civile, con ciascun progetto valutato caso per caso. Prima delle riforme del 2014, un ordine doveva passare attraverso l&#8217;intera catena di comando prima di poter essere eseguito. In Brave1, n\u00e9 i civili n\u00e9 i militari aspettano gli uni gli altri; non esiste una gerarchia rigida. Ci\u00f2 ha permesso a un progetto di passare dalla registrazione all&#8217;ottenimento di una sovvenzione nel giro di settimane anzich\u00e9 anni: un processo che in precedenza richiedeva molto pi\u00f9 tempo sotto il vecchio sistema dello Stato Maggiore. Inoltre, consente alle tecnologie pi\u00f9 necessarie nel contesto del conflitto di raggiungere il campo di battaglia molto pi\u00f9 rapidamente, senza che la risposta tattica sia ritardata dal trascorrere del tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come analizzato in precedenza, i problemi principali di Ukroboronprom erano la lentezza, la segretezza e il fatto che il conglomerato decideva cosa produrre in base ai propri interessi, anzich\u00e9 alle necessit\u00e0 della guerra. Brave1 supera questi problemi in vari modi. La sua piattaforma permette a migliaia di sviluppatori e start-up di concorrere per la stessa sovvenzione secondo un sistema di punteggio uguale per tutti, abbandonando la priorit\u00e0 data a un&#8217;azienda rispetto a un&#8217;altra sulla base di interessi che vanno oltre lo sviluppo tecnologico. Di conseguenza, i suoi criteri si basano su ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente necessario in prima linea in quel momento, anzich\u00e9 su ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 facile da produrre. I criteri e i punteggi ufficiali sono forniti da vari esperti con conoscenza diretta del combattimento. Ogni progetto viene analizzato e valutato in base alle esigenze specifiche del momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, finora abbiamo spiegato come le aziende e gli sviluppatori si connettano con lo Stato. \u00c8 proprio <strong>il Sistema di bonus dell&#8217;Esercito dei droni<\/strong> a spiegare come le azioni individuali di ogni soldato in prima linea possano orientare e migliorare la produzione di un intero Paese, determinando cosa debba essere prodotto all&#8217;interno del Paese.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-army-of-drones-bonus-system-the-soldier-as-a-production-agent\" class=\"wp-block-heading\"><em>Sistema di bonus dell&#8217;Esercito dei droni: il soldato come agente di produzione<\/em><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Sistema di bonus dell&#8217;Esercito dei droni risponde alla domanda su chi decida quali dei prodotti presenti sul Brave1 Market debbano essere prodotti in quantit\u00e0 maggiori e in quale momento. Solo chi \u00e8 in prima linea sa quale specifico modello di drone sia pi\u00f9 efficace contro l&#8217;ultimo sistema russo di guerra elettronica, in costante evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo meccanismo, lanciato nel 2025, prevede che ogni unit\u00e0 ucraina che elimini bersagli militari russi usando droni e fornisca prove video riceva un determinato numero di punti in base al danno inflitto. Questi \u00abe-punti\u00bb possono essere riscattati su Brave1 per acquistare nuovi droni ucraini o l&#8217;attrezzatura di cui <a href=\"https:\/\/united24media.com\/es\/war-in-ukraine\/como-ucrania-convirtio-un-sistema-de-recompensas-por-puntos-en-un-modelo-eficaz-de-gestion-de-la-guerra-8528\">hanno maggior bisogno<\/a> in quel momento. La <a href=\"https:\/\/ukrainesarmsmonitor.substack.com\/p\/brave1-market-ukraines-catalogue\">consegna<\/a> \u00e8 gestita tramite DOT-Chain Defense, che di solito richiede circa 10 giorni, oppure 6 se il prodotto \u00e8 disponibile in magazzino. Secondo le fonti pi\u00f9 affidabili, vengono assegnati 20 punti per ogni attacco che causa danni e 40 per ogni attacco che provoca distruzione, sebbene i punti varino in base alle priorit\u00e0 militari del momento. Attualmente, per adattarsi alle necessit\u00e0 della prima linea, i punti vengono assegnati non solo per l&#8217;eliminazione delle forze nemiche e l&#8217;interruzione delle operazioni di minamento, ma anche per missioni di ricognizione e logistica. Ogni punto <a href=\"https:\/\/ukrainesarmsmonitor.substack.com\/p\/brave1-market-ukraines-catalogue\">vale<\/a> circa 10.000 grivne \u2014 224 dollari al tasso di cambio attuale. Nel 2025, in soli 2,5 mesi sono stati raccolti 4 miliardi di UAH per attrezzature richieste dalle unit\u00e0 e sono stati colpiti fino a 820.000 bersagli nemici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ci\u00f2 che \u00e8 significativo \u00e8 il <a href=\"https:\/\/lieber.westpoint.edu\/gamifying-war-reward-incentives-outlawry-armed-conflict\/\">sistema di punti<\/a>: mentre vengono assegnati 12 punti per l&#8217;uccisione di un soldato nemico, catturarne uno con l&#8217;ausilio di un drone vale 120 punti. Sebbene tra gli analisti vi sia dibattito sulla legittimit\u00e0 di un sistema di punti e sul fatto che esso disumanizzi il conflitto, questa struttura non \u00e8 arbitraria. In base alle Convenzioni di Ginevra e al diritto internazionale umanitario, esiste l&#8217;obbligo di proteggere i prigionieri di guerra, evacuare i feriti e ridurre al minimo sofferenze e perdite in combattimento. Nella pratica, si tratta di un compito complicato, anche se tali obblighi sono giuridicamente vincolanti, poich\u00e9 spesso \u00e8 pi\u00f9 difficile e costoso catturare un soldato che ucciderlo. Il sistema di punti risolve questo <a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/gamified-war-in-ukraine-points-drones-and-the-new-moral-economy-of-killing\/\">dilemma<\/a>, rendendo il rispetto degli standard internazionali un obiettivo vantaggioso per i soldati, consentendo al contempo all&#8217;Ucraina di utilizzare i soldati catturati per negoziare uno scambio di prigionieri di guerra con la Russia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38149\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5-600x338.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5-768x432.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5-18x10.jpg 18w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-5.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Soldati ucraini che operano droni a distanza sulla riva occidentale del Dnipro. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-67991772\"><em>BBC<\/em><\/a><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema offre vari vantaggi strategici che dimostrano la rapida trasformazione delle istituzioni militari dell&#8217;Ucraina. Ogni video verificato fornisce dati unici dal campo di battaglia che migliorano progressivamente l&#8217;apprendimento, lasciandosi alle spalle, una volta per tutte, l&#8217;obsoleta organizzazione di stampo sovietico degli anni precedenti. L&#8217;accesso diretto alle attrezzature tramite <em>Brave1 <\/em>elimina il sistema burocratico e lento documentato in precedenza, che fino a oggi era stato il maggiore ostacolo. La possibilit\u00e0 per un soldato di acquistare attrezzature gli conferisce un vantaggio strategico, poich\u00e9 sa in prima persona di cosa vi sia maggiore necessit\u00e0 in quel momento. Il monitoraggio e la verifica generano risultati misurabili, determinando quali tipi di droni siano pi\u00f9 efficaci e in quali tipi di combattimento, poich\u00e9 gli ordini pi\u00f9 grandi si basano su prove operative anzich\u00e9 su interessi economici. Questo vantaggio ha dato origine a qualcosa che aziende come Ukroboronprom non sono state in grado di creare: un sistema che si adatta e migliora costantemente, poich\u00e9 \u00e8 direttamente connesso a coloro che usano le armi in prima linea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni soldato agisce in modo indipendente, procurandosi l&#8217;attrezzatura e decidendo quando e come attaccare. Il cambiamento risiede nel fatto che queste decisioni individuali, sebbene disperse, sono state formalizzate in dati che determinano ci\u00f2 che viene prodotto su scala nazionale. Non si tratta di uno sviluppo improvviso, bens\u00ec di un accumulo di trasformazioni che si sono istituzionalizzate nel mezzo di una guerra asimmetrica.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-contrast-with-the-west\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Contrasto con l&#8217;Occidente<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contrasto con l&#8217;Occidente non risiede nel fatto che sia stato lento ad adattarsi, ma nel fatto che, quando finalmente si adatta, riconosce apertamente la fonte di tale conoscenza. Ci\u00f2 inverte la logica consueta dei flussi e confuta empiricamente la narrativa che presenta l&#8217;Ucraina come una destinataria passiva di aiuti: l&#8217;Ucraina sta generando un modello istituzionale che il sistema internazionale importa in modo sempre pi\u00f9 attivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Germania, il numero di grandi progetti di approvvigionamento di armamenti approvati dal Ministero della Difesa \u00e8 salito da 55 a 97 in un solo anno, un record. Lo stesso governo tedesco ha <a href=\"https:\/\/www.grosswald.org\/germanys-accelerated-military-procurement-what-went-well-and-what-not\/\">dichiarato<\/a> che il crescente investimento nella difesa \u00e8 dovuto in parte alle lezioni apprese dalla guerra russo-ucraina, che spingono a una pi\u00f9 rapida attuazione di misure di difesa cruciali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso degli Stati Uniti \u2014 un Paese tradizionalmente considerato un esportatore piuttosto che un importatore di dottrina militare \u2014 la Defense Innovation Unit (DIU) ha lanciato il Project G.I. nel giugno 2025, un&#8217;iniziativa concepita per accelerare rapidamente lo sviluppo, i test e l&#8217;impiego di sistemi aerei senza pilota (UAS) e tecnologie di supporto, con un fondo di 20 milioni di dollari. Si tratta di un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.zeitenwendegroup.com\/p\/diu-launches-project-gi-with-20m\">iniziativa<\/a> che, secondo vari esperti, si ispira alla rapida innovazione dell&#8217;Ucraina sul campo di battaglia. L&#8217;obiettivo \u00e8 che le aziende di sviluppo mantengano un contatto costante con gli operatori di droni anzich\u00e9 principalmente con gli addetti agli approvvigionamenti, aggirando cos\u00ec la gerarchia esistente. La <a href=\"https:\/\/www.diu.mil\/latest\/diu-hosts-ukraine-and-the-future-of-unmanned-aerial-systems-forum-in-warsaw\">relazione<\/a> tra DIU e <em>Brave1 <\/em>non \u00e8 casuale; nel 2023, a Varsavia era gi\u00e0 stato co-organizzato un forum sul futuro dei sistemi senza pilota, con la partecipazione del direttore della DIU. \u00c8 stato persino <a href=\"https:\/\/www.diu.mil\/latest\/usd20m-diu-project-g-i-challenge-targets-next-generation-uas-solutions\">riconosciuto<\/a> che l&#8217;obiettivo principale \u00e8 ridurre i tempi di consegna, qualcosa che era gi\u00e0 stato individuato e corretto in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi cambiamenti, guidati dalle lezioni apprese dall&#8217;Ucraina, non si limitano ai Paesi ma si estendono anche alle organizzazioni. All&#8217;inizio di quello stesso anno, la NATO e l&#8217;Ucraina hanno unito le forze per istituire in Polonia il Joint Analysis, Training and Education Centre \u2014<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/en\/what-we-do\/partnerships-and-cooperation\/natos-support-for-ukraine\">JATEC<\/a>\u2014. Si tratta della prima organizzazione congiunta tra l&#8217;Ucraina e la NATO, in cui personale di entrambi i Paesi lavora per identificare e applicare in tempo reale le lezioni della guerra e tradurle in nuove strategie, politiche e operazioni. Successivamente, nel 2025, \u00e8 stato lanciato <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/en\/news-and-events\/articles\/news\/2025\/11\/26\/nato-and-ukraine-announce-new-joint-initiative-to-accelerate-defence-innovation-unite-brave-nato\">UNITE\u2013Brave<\/a>, un programma congiunto volto a espandere tecnologie innovative prototipate e testate, concentrandosi sul rafforzamento della difesa aerea e della sicurezza delle comunicazioni in prima linea. Si prevede che il suo finanziamento per il 2026 ammonti a 50 milioni di euro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38150\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-600x400.jpg 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6-18x12.jpg 18w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/unnamed-6.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Joint NATO-Ukraine Analysis, Training and Education Centre (JATEC) a Bydgoszcz, Polonia. Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/jatec-dev.info\/about\/structure\/\"><em>NATO<\/em><\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-conclusions\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che \u00e8 significativo nelle trasformazioni in corso in altri Paesi e organizzazioni al di fuori dell&#8217;Ucraina \u00e8 la direzione del processo di apprendimento: essi stanno adottando esplicitamente il disegno istituzionale che l&#8217;Ucraina sta sviluppando sotto la pressione della guerra. Non viene adottato il coraggio individuale ucraino, bens\u00ec procedure specifiche adattate al contesto unico di ciascun Paese: tempi di approvvigionamento pi\u00f9 brevi, comitati pi\u00f9 orizzontali e canali pi\u00f9 diretti tra lo sviluppatore e l&#8217;operatore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la resistenza ucraina esistesse unicamente grazie a questo \u00aberoismo\u00bb individuale, non vi sarebbe alcuna dottrina militare da esportare o replicare in altri Paesi per superare quella burocrazia. L&#8217;Ucraina non si limita a resistere; sta esportando istituzioni di guerra verso attori dai quali tradizionalmente dipendeva per apprendere. Il tradizionale flusso di conoscenze militari nelle relazioni transatlantiche \u2014dalle potenze mondiali ai Paesi pi\u00f9 piccoli come l&#8217;Ucraina\u2014 viene costantemente invertito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principale domanda di ricerca era: attraverso quali infrastrutture istituzionali il coraggio diffuso nella societ\u00e0 ucraina \u00e8 stato formalizzato in una capacit\u00e0 in grado di sostenere indefinitamente una guerra asimmetrica? L&#8217;origine della risposta risiede nel 2014, quando divenne chiaro a Kyiv che nessuna garanzia esterna pu\u00f2 sostituire l&#8217;autodifesa, imponendo l&#8217;avvio di trasformazioni parallele ma convergenti. E che, gi\u00e0 sotto pressione durante l&#8217;invasione su larga scala, sono stati sviluppati meccanismi efficienti per le istituzioni impegnate nella guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 mette inoltre in discussione le narrazioni in cui il sostegno militare e finanziario occidentale viene presentato come l&#8217;unica spiegazione della resistenza ucraina. Sebbene tale aiuto sia effettivamente essenziale in molti casi, come \u00e8 stato sostenuto, esso \u00e8 possibile solo grazie a un quadro istituzionale che l&#8217;Ucraina sta costruendo autonomamente. Senza questo ecosistema, l&#8217;aiuto sarebbe stato meno efficace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato inoltre dimostrato che queste innovazioni non sono anomalie che funzionano solo in un contesto di guerra, bens\u00ec modelli riproducibili ed esportabili che vengono gi\u00e0 messi alla prova in altri Paesi attualmente in pace. Inoltre, il caso di studio <em>Brave1 <\/em>dimostra come, anche partendo da un apparato statale centralizzato e lento, invischiato in scandali di corruzione, sia possibile costruire sistemi orizzontali di innovazione della difesa adattabili alle realt\u00e0 del momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"h-recommendations\" class=\"wp-block-heading\"><strong>Raccomandazioni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"h-for-the-west\"><strong>Per l&#8217;Occidente:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Smettete di considerare e trattare l&#8217;Ucraina come un Paese che riceve aiuti a senso unico. Trattatela invece come un partner dotato di proprie capacit\u00e0 istituzionali. La visione tradizionale dell&#8217;Ucraina come destinataria passiva \u00e8 diventata obsoleta e si \u00e8 rivelata incompleta. Si raccomanda di includere progressivamente l&#8217;Ucraina su un piano di parit\u00e0 con gli Stati membri dell&#8217;UE per una valutazione congiunta, anzich\u00e9 come principale destinataria dei fondi\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Rivedere l&#8217;uso difensivo della dottrina della \u00abdominanza dell&#8217;escalation\u00bb come risposta a un&#8217;aggressione nelle fasi iniziali di una guerra asimmetrica. Si raccomanda ai decisori di rivedere l&#8217;uso di questa dottrina in caso di future aggressioni e di sostituire gli avvertimenti privi di costi con impegni reali, specifici e verificabili. Ci\u00f2 al fine di evitare di ripetere lo stesso schema che ha contribuito a incoraggiare l&#8217;aggressore dopo l&#8217;annessione della Crimea.<\/li>\n\n\n\n<li>I media occidentali e i social media devono smettere di rappresentare il coraggio individuale degli ucraini come meramente ispiratore o ammirevole, senza spiegare il contesto che lo genera. Presentarlo come un tratto culturale anzich\u00e9 come un adattamento sviluppato esclusivamente per istinto di sopravvivenza di fronte a una minaccia costante \u00e8 pericoloso e comporta un costo politico: trasferire l&#8217;onere dell&#8217;aggressione sulla societ\u00e0 colpita e normalizzarla gradualmente. Si raccomanda non solo di riferire su queste situazioni specifiche, ma anche di chiedersi perch\u00e9 l&#8217;individuo sia stato costretto in quella situazione, ripristinando cos\u00ec il senso di umanit\u00e0 della societ\u00e0 ucraina.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per l&#8217;UE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Utilizzare Brave1 come punto di riferimento per riformare gli appalti europei nel settore della difesa. Il Programma europeo per l&#8217;industria della difesa (EDIP) ha sviluppato BraveTech EU, con un bilancio di circa 300 milioni di euro, modellato sul sistema di sovvenzioni di Brave1. La raccomandazione \u00e8 di non trattarlo come un programma marginale, ma di farne il principio guida per riformare gli appalti dell&#8217;UE nel settore della difesa.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;UE pu\u00f2 replicare il meccanismo di Brave1 per accelerare i propri processi di certificazione delle tecnologie militari. Dovrebbe sostenere attivamente lo sviluppatore durante tutto il processo e non lasciarlo ad affrontare da solo la burocrazia, che pu\u00f2 richiedere anni. Sebbene sia vero che esiste il progetto Joint Ammunition Qualification (JAQ), si raccomanda di estendere il meccanismo ad altre categorie, non limitate alle munizioni, e di accelerare il processo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per l&#8217;Ucraina:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per garantire che Brave1 continui a svilupparsi efficacemente, si raccomanda di istituire per Ukroboronprom un modello indipendente di supervisione anticorruzione simile a NAKO o a un organismo equivalente. Ci\u00f2 dovrebbe comportare una revisione regolare delle modalit\u00e0 di assegnazione delle sovvenzioni, di chi ne beneficia e per quale scopo.<\/li>\n\n\n\n<li>Se l&#8217;obiettivo \u00e8 proseguire sul percorso dell&#8217;innovazione nella difesa anche dopo la guerra e oltre i droni, si raccomanda di basarsi sull&#8217;esperienza gi\u00e0 acquisita con Brave1. Non si tratta nemmeno di usarlo come semplice modello per ogni ramo delle forze armate, bens\u00ec di trarre insegnamento da ci\u00f2 che ha funzionato e da ci\u00f2 che non ha funzionato, adattandolo alle necessit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le guerre producono, consciamente o inconsciamente, una narrazione ufficiale di s\u00e9 stesse. Una coppia che si sposa pochi giorni prima che entrambi partano per il fronte. 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