{"id":54832,"date":"2025-02-06T10:00:00","date_gmt":"2025-02-06T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/tdcenter.org\/?tdc-native-operation=tdc-27596-d72989167191a2062959&amp;locale=it_IT"},"modified":"2026-10-26T13:11:45","modified_gmt":"2026-10-26T11:11:45","slug":"confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/","title":{"rendered":"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-quick-download-button-download-button aligncenter qdbn-wrapper\"><div class=\"qdbn\" data-plugin-name=\"qdbn\" data-style=\"small\" data-file=\"hide-file\" data-size=\"hide-size\"><div class=\"qdbn-download-button-inner\"><button type=\"button\" data-button-type=\"small\" class=\"g-btn f-l\" style=\"background-color:#0e107b;color:#ffffff;border-radius:25px;border:1px solid #e2e2e2\" data-attachment-id=\"46341\" data-page-id=\"18850\" data-post-id=\"\" data-have-external=\"false\" data-external-url=\"\" data-wait-duration=\"0\" data-target-blank=\"true\" data-msg=\"Attendere prego...\" data-member=\"0\" data-has-icon-dark=\"false\" title=\"Scarica in PDF\"><span class=\"download-btn-icon\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 24 24\" width=\"22\" height=\"22\" aria-hidden=\"true\"><path d=\"M18 11.3l-1-1.1-4 4V3h-1.5v11.3L7 10.2l-1 1.1 6.2 5.8 5.8-5.8zm.5 3.7v3.5h-13V15H4v5h16v-5h-1.5z\"><\/path><\/svg><\/span><span>Scarica in PDF<\/span><\/button><p class=\"up\" style=\"background:transparent;border-radius:0\"><i class=\"fi fi-pdf\"><\/i><\/p><p class=\"down\" style=\"background:transparent;border-radius:0\"><i class=\"fi-folder-o\"><\/i><span class=\"file-size\">2 MB<\/span><\/p><\/div><\/div><quick-download-button-info class=\"qdb-btn-info\"><\/quick-download-button-info><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Punti chiave<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La guerra ibrida della Russia:&nbsp;<\/strong>Mosca utilizza tattiche ibride, tra cui sabotaggi, attacchi informatici e violazioni dello spazio aereo, per mettere alla prova la determinazione della NATO evitando al contempo un conflitto aperto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frequenti violazioni dello spazio aereo:&nbsp;<\/strong>Incidenti quali droni precipitati in Romania, Lettonia e Polonia dimostrano le persistenti provocazioni russe.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Operazioni di sabotaggio:&nbsp;<\/strong>Interruzioni di cavi sottomarini, incendi in fabbriche e attacchi informatici contro membri della NATO sottolineano la capacit\u00e0 della Russia di destabilizzare con mezzi non convenzionali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019ambiguit\u00e0 dell\u2019Articolo 5:<\/strong>&nbsp;Il meccanismo di difesa collettiva della NATO non \u00e8 chiaro nell\u2019affrontare le minacce ibride.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La prontezza degli Stati membri:<\/strong>&nbsp;Alcuni Paesi stanno gi\u00e0 adottando misure per rafforzare le difese, tra cui un aumento della spesa militare e quadri giuridici per contrastare le violazioni dello spazio aereo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Risposte frammentate:<\/strong>&nbsp;La mancanza di una strategia NATO unificata, ulteriormente aggravata dall\u2019ambivalenza di Donald Trump verso la difesa collettiva, trasferisce l\u2019onere sui singoli Stati membri e solleva preoccupazioni sulla credibilit\u00e0 dell\u2019Alleanza e sulle sue capacit\u00e0 di deterrenza a lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1249\" height=\"507\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27598\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image.png 1249w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-600x244.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-1024x416.png 1024w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-768x312.png 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-18x7.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1249px) 100vw, 1249px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 19 ottobre 2024, un oggetto volante non identificato \u00e8 stato avvistato sopra la Romania. Nella stessa notte, l\u2019Ucraina ha subito un altro attacco da parte della Russia: Mosca ha lanciato circa 98 droni e sei missili nel tentativo di indebolire le infrastrutture critiche di Kyiv. L\u2019incidente si \u00e8 verificato appena un giorno dopo un episodio simile, il 18 ottobre, quando obiettivi sono stati rilevati nello spazio aereo rumeno durante un altro attacco russo. Sebbene gli oggetti tendano a scomparire dai radar prima che le forze rumene possano determinarne l\u2019origine, gli eventi della guerra russo-ucraina a un solo confine di distanza suggeriscono che, con ogni probabilit\u00e0, appartengano a Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 solo uno dei molti esempi che riguardano la Romania e altri Stati membri della NATO. Oggetti volanti sospetti sono stati visti sopra la Germania, un velivolo ritenuto russo \u00e8 precipitato in Lettonia e due elicotteri bielorussi hanno violato lo spazio aereo polacco. Sebbene molti di questi incidenti vengano liquidati come \u00abnon intenzionali\u00bb, sono un segnale di allarme che la minaccia russa alla NATO potrebbe essere pi\u00f9 grave di quanto si creda generalmente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contrastare le minacce alla sicurezza \u00e8 una pietra angolare dell\u2019Organizzazione del Trattato dell\u2019Atlantico del Nord, e il suo trattato fondativo prevede un meccanismo a sostegno di ci\u00f2, ossia l\u2019Articolo 5. Tuttavia, viste le limitate occasioni in cui \u00e8 stato invocato e i timori di un\u2019escalation della guerra russo-ucraina, non \u00e8 ancora chiaro se sar\u00e0 attivato qualora il conflitto oltrepassi i confini ucraini \u2014 e se i membri della NATO ritengano persino che debba esserlo. Inoltre, in un\u2019epoca in cui le minacce ibride mettono sempre pi\u00f9 in discussione i paradigmi tradizionali di sicurezza, sorgono interrogativi sulla prontezza della NATO a contrastarle. Questo articolo mira ad analizzare che cosa implichi esattamente l\u2019Articolo 5, in quali casi possa essere applicato, se sia sufficiente per affrontare efficacemente le minacce ibride e come gli Stati membri considerino la possibilit\u00e0 di invocare questo meccanismo contro Mosca.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Russia minaccia la NATO?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe errato affermare che la guerra russo-ucraina sia confinata strettamente entro i confini ucraini. Sebbene non si sia verificato un attacco armato diretto contro il territorio della NATO, un rapporto dello staff della Commissione di Helsinki degli Stati Uniti suggerisce che la Russia conduca una \u00abguerra ombra occulta\u00bb contro l\u2019Alleanza dal 2022. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nel maggio 2022, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov afferm\u00f2 che la NATO stava conducendo una \u00abguerra ibrida totale\u00bb contro la Russia, apparentemente paragonando il fermo sostegno all\u2019Ucraina e le sanzioni contro la Russia a operazioni di guerra ibrida. Evidentemente, Mosca ha deciso di rispondere alla cosiddetta \u00abguerra ibrida totale\u00bb con una propria vera guerra ibrida in tutta l\u2019area euro-atlantica (si veda la Figura 1).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"742\" height=\"515\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-1.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27599\" style=\"width:666px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-1.png 742w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-1-600x416.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-1-18x12.png 18w\" sizes=\"(max-width: 742px) 100vw, 742px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Figura 1<\/em><\/strong><em>. Un\u2019illustrazione non esaustiva di operazioni ibride russe sospette e attribuite in territorio NATO da febbraio 2022 a novembre 2024. Fonte: Commissione per la sicurezza e la cooperazione in Europa<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto afferma che dal 2022 vi \u00e8 stato un gran numero di operazioni contro Stati membri della NATO attribuite alla Russia. Di queste, circa un terzo erano campagne elettorali e informative, e un altro terzo erano attacchi alle infrastrutture critiche. Una operazione su dieci era una campagna di migrazione strumentalizzata (ossia una crisi artificiale alle frontiere), e una su cinque era una campagna di violenza (ossia atti di vandalismo o terrorismo) (si veda la Figura 2). Gli attacchi spaziano da graffiti antisemiti in Francia e interruzioni dei segnali GPS da Kaliningrad a un attacco ransomware che ha interrotto l\u2019attivit\u00e0 di migliaia di farmacie negli Stati Uniti e a un tentativo da parte di operatori russi o bielorussi di bombardare una fabbrica di vernici nel sud-ovest della Polonia. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"755\" height=\"488\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-2.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27600\" style=\"width:579px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-2.png 755w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-2-600x388.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-2-18x12.png 18w\" sizes=\"(max-width: 755px) 100vw, 755px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Figura 2<\/em><\/strong>. <em>Percentuale di operazioni ibride russe sospette e attribuite in 4 categorie chiave da febbraio 2022 a novembre 2024. Fonte: Commissione per la sicurezza e la cooperazione in Europa<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sospetta inoltre che la Russia sia dietro alcune gravi campagne di sabotaggio. Tra queste figurano un incendio in una fabbrica tedesca del produttore della difesa Diehl a Berlino nel giugno 2024 e un incendio in uno dei maggiori centri commerciali di Varsavia nel maggio 2024. Inoltre, nel novembre 2024, il cavo di comunicazione tra Lituania e Svezia \u00e8 stato danneggiato, riducendo di un terzo la larghezza di banda internet nell\u2019area. Nel frattempo, la trasmissione di dati tra Finlandia e Germania \u00e8 stata completamente interrotta a causa di una rottura analoga di un cavo. Quel cavo era l\u2019unico collegamento diretto del suo genere tra la Finlandia e l\u2019Europa centrale e correva accanto ad altre infrastrutture sottomarine critiche, tra cui gasdotti e cavi elettrici. Entrambi gli incidenti si sono verificati appena settimane dopo che gli Stati Uniti avevano segnalato un aumento dell\u2019attivit\u00e0 militare russa attorno ai principali cavi sottomarini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle minacce non tradizionali, si sospetta che la Russia (e, talvolta, la Bielorussia) violi direttamente anche lo spazio aereo degli Stati membri della NATO. Alcuni casi includono i summenzionati incidenti in Romania (dove sono entrati nel suo spazio aereo non solo oggetti volanti non identificati, ma anche oggetti identificati come russi, compreso il precipitare di detriti di droni nel distretto di Tulcea), Germania e Lettonia. Si possono citare altri episodi sospetti, come quello del settembre 2024 all\u2019aeroporto di Stoccolma Arlanda, in Svezia. Droni non identificati hanno interferito con la struttura, costringendo gli aerei diretti l\u00ec a modificare la rotta e atterrare in altri aeroporti. La polizia svedese ha commentato che l\u2019atto potrebbe essere stato intenzionale, sebbene <em>\u00abnon possa rispondere riguardo allo scopo\u00bb. <\/em>&nbsp;La Svezia non \u00e8 riuscita a identificare l\u2019oggetto volante con cui aveva a che fare, rendendo problematico intraprendere azioni concrete. Tuttavia, i servizi speciali tedeschi sospettano che i droni fossero modelli russi Orlan-10, e la Lettonia si \u00e8 spinta fino a identificare l\u2019oggetto nel proprio spazio aereo come un drone di tipo Shahed 136.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, come se non bastasse, gli incidenti vanno ancora oltre. Nel marzo 2022, il drone di epoca sovietica (che in seguito si \u00e8 rivelato essere un aereo da ricognizione TU-141) con esplosivi ha sorvolato Romania e Ungheria senza alcuna reazione delle forze locali ed \u00e8 precipitato in Croazia. Non \u00e8 mai stato confermato che l\u2019aeromobile fosse russo. Secondo gli investigatori, sulla sua ala vi era una stella rossa dipinta di blu e giallo, i colori della bandiera ucraina. Diversi mesi dopo, nel dicembre 2022, le autorit\u00e0 croate, rumene e ungheresi hanno affermato di sapere chi avesse lanciato quel drone, ma l\u2019informazione \u00e8 stata classificata come segreto di Stato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mosca non compie tali provocazioni solo di nascosto.<\/strong> Ultimamente \u00e8 stata piuttosto esplicita nelle sue minacce alla NATO. Il 16 dicembre 2024, il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha detto al Ministero della Difesa, in una riunione congiunta con il presidente Vladimir Putin, che \u00ab<em>il Ministero della Difesa della Russia <\/em><strong><em>deve essere pronto a qualsiasi sviluppo degli eventi, incluso un possibile conflitto militare con la NATO in Europa nel prossimo decennio.<\/em>\u00bb<\/strong> Nella stessa riunione, Putin ha affermato che gli Stati Uniti, con le loro \u00ab<em>armi e denaro<\/em>\u00bb che usano per \u00ab<em>pompare il regime al potere de facto illegittimo a Kyiv\u00bb, portano la Russia \u00aballa linea rossa oltre la quale noi [la Russia] non possiamo pi\u00f9 ritirarci<\/em>\u00bb. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"822\" height=\"523\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-3.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27601\" style=\"width:718px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-3.png 822w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-3-600x382.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-3-768x489.png 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-3-18x12.png 18w\" sizes=\"(max-width: 822px) 100vw, 822px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>\u00abIl Ministero della Difesa della Russia deve essere pronto a qualsiasi sviluppo degli eventi, incluso un possibile conflitto militare con la NATO in Europa nel prossimo decennio\u00bb, ha dichiarato Andrei Belousov. | Foto Pool di Grigory Syosev\/Sputnik\/EPA-EFE. Fonte: POLITICO<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Russia potrebbe non aver lanciato esplicitamente un attacco armato contro il territorio o le forze dei Paesi NATO. \u00c8 una mossa intelligente: dopotutto, \u00e8 complicato stabilire se queste provocazioni rientrino direttamente nell\u2019Articolo 5. <strong>Tuttavia, la portata e la variet\u00e0 degli incidenti sono cos\u00ec ampie che il pericolo che implicano non pu\u00f2 essere liquidato.<\/strong> Con queste attivit\u00e0 di sabotaggio, la Russia sembra mettere alla prova la NATO. E purtroppo, finch\u00e9 Mosca non ricever\u00e0 una risposta assertiva e risoluta, potrebbe interpretarla come un via libera per spingersi ancora oltre. Al momento, le sue operazioni potrebbero mirare a creare confusione e a mostrare fin dove possano arrivare il suo potere e la sua influenza. Ma alla fine, una volta assicuratasi che nessuno opponga resistenza, potrebbe attaccare la NATO pi\u00f9 direttamente.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Esplorare l\u2019Articolo 5: sar\u00e0 sufficiente per contrastare l\u2019attacco?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Articolo 5 \u00e8 noto per la sua ambiguit\u00e0, che trae origine dal testo stesso del trattato. La parte pi\u00f9 nota dell\u2019articolo recita: \u00ab<em>Le Parti convengono che un attacco armato contro una o pi\u00f9 di esse in Europa o nell\u2019America settentrionale sar\u00e0 considerato un attacco contro tutte loro\u2026<\/em>\u00bb. Tuttavia, la parte pi\u00f9 importante viene dopo: \u00ab\u2026<em>e di conseguenza convengono che, se si verifica un tale attacco armato, ciascuna di esse, nell\u2019esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall\u2019Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, <strong>assister\u00e0<\/strong> la Parte o le Parti cos\u00ec attaccate <strong>intraprendendo<\/strong> immediatamente, individualmente e di concerto con le altre Parti, <strong>l\u2019azione che riterr\u00e0 necessaria<\/strong>, compreso l\u2019uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza dell\u2019area nord-atlantica\u00bb<\/em>. Pertanto, l\u2019Articolo 5 non richiede a nessuno Stato membro di schierare le proprie forze armate e contrattaccare immediatamente. Al contrario, gli Stati sono obbligati soltanto ad \u00abassistere\u00bb la Parte o le Parti attaccate. Spetta agli Stati membri stabilire in cosa debba consistere l\u2019assistenza e, poich\u00e9 il trattato non fornisce un elenco preciso, potrebbe significare semplicemente imporre sanzioni economiche all\u2019aggressore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale vaghezza fu inserita deliberatamente nel trattato fondativo. Quando i negoziatori discussero il testo del documento nel 1948-1949, gli Stati Uniti esitavano ad assumere qualsiasi obbligo militare. All\u2019epoca, molti americani sostenevano ancora l\u2019isolazionismo, ossia il non intervento negli affari europei. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, l\u2019Articolo 6 chiarisce ulteriormente l\u2019Articolo 5. <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/nato_static_fl2014\/assets\/pdf\/stock_publications\/20120822_nato_treaty_en_light_2009.pdf\">Esso afferma<\/a>: \u00ab<em>Ai fini dell\u2019Articolo 5, un attacco armato contro una o pi\u00f9 delle Parti <strong>si considera includere<\/strong> un attacco armato:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>sul <strong>territorio di una qualsiasi delle Parti <\/strong>in Europa o nell\u2019America settentrionale, sui Dipartimenti algerini della Francia 2, sul territorio della Turchia o sulle Isole sotto la giurisdizione di una qualsiasi delle Parti nell\u2019area dell\u2019Atlantico settentrionale a nord del Tropico del Cancro;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>sulle <strong>forze, navi o aeromobili <\/strong>di una qualsiasi delle Parti, quando <strong>si trovano in o sopra tali territori <\/strong>o in qualsiasi altra area d\u2019Europa in cui forze di occupazione di una qualsiasi delle Parti fossero stanziate alla data di entrata in vigore del Trattato, oppure nel Mar Mediterraneo o nell\u2019area dell\u2019Atlantico settentrionale a nord del Tropico del Cancro.\u2019<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, il meccanismo di difesa collettiva si attiva solo quando l\u2019attacco armato \u00e8 stato compiuto precisamente contro il territorio di uno degli Stati membri o contro le loro forze, navi o aeromobili. In base a questa formulazione, il mero atto di violare lo spazio aereo degli Stati membri con droni russi non rientra in nessuna di queste categorie. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli articoli 4 e 5 in pratica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale anche la pena menzionare l\u2019articolo 4, che afferma che <em>\u00abLe Parti si consulteranno ogniqualvolta, a giudizio di una di esse, l\u2019integrit\u00e0 territoriale, l\u2019indipendenza politica o la sicurezza di una qualsiasi delle Parti sia minacciata.\u00bb<\/em> In sostanza, conferisce a ogni Stato membro il diritto di invocare formalmente questo articolo portando al tavolo di discussione qualsiasi questione di sicurezza che ritenga preoccupante, incoraggiando le altre parti a consultarsi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza dell\u2019articolo 5, l\u2019articolo 4 non comporta alcun impegno oltre alla necessit\u00e0 di partecipare alle discussioni. Forse \u00e8 per questo che \u00e8 gi\u00e0 stato attivato sette volte dall\u2019inizio del XXI secolo. Cinque di queste richieste sono venute dalla T\u00fcrkiye, una \u00e8 stata avviata dalla Polonia nel 2014 in seguito all\u2019inizio della guerra della Russia contro l\u2019Ucraina, e un\u2019altra \u00e8 derivata da una richiesta congiunta di Bulgaria, Cechia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia il 24 febbraio 2022, preoccupate per l\u2019invasione su vasta scala dell\u2019Ucraina da parte della Russia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In due casi riguardanti la T\u00fcrkiye, le consultazioni si conclusero con l\u2019accordo della NATO su determinate misure difensive, ossia l\u2019operazione Display Deterrence nel 2003 e il dispiegamento di missili Patriot nel 2012. \u00c8 interessante notare che la ragione del caso del 2003 fu la guerra nel vicino Iraq e, per quello del 2012, la morte di cinque residenti turchi nella citt\u00e0 di confine di Ak\u00e7akale a causa di proiettili siriani. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 suggerisce che l\u2019articolo 4 sia ancora pi\u00f9 ambiguo dell\u2019articolo 5. <strong>Pertanto, molto dipende dalla volont\u00e0 politica degli Stati membri e dalla loro interpretazione di cosa costituisca una minaccia alla sicurezza.<\/strong> Dopo un incidente piuttosto simile avvenuto in Polonia nel novembre 2022, l\u2019allora presidente polacco Andrzej Duda escluse la possibilit\u00e0 di invocare l\u2019articolo 4. Questa posizione fu rafforzata dai risultati dell\u2019indagine, secondo cui il missile che uccise due residenti polacchi non apparteneva alla Russia, bens\u00ec alla difesa aerea ucraina. \u00abNon c\u2019\u00e8 nulla, assolutamente nulla, che suggerisca che sia stato un attacco intenzionale alla Polonia\u00bb, aggiunse Duda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, l\u2019articolo 5 \u00e8 stato invocato una sola volta. La richiesta fu avanzata all\u2019unanimit\u00e0 meno di 24 ore dopo gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti compiuti da Al-Qaeda l\u201911 settembre 2001. La NATO non prese subito una decisione. Attese innanzitutto di stabilire che gli attacchi provenissero dall\u2019estero e rientrassero nell\u2019ambito dell\u2019articolo 5. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ottobre, una volta conclusa l\u2019indagine e attivato il meccanismo, la NATO concord\u00f2 un pacchetto di misure difensive che comprendeva due operazioni militari. Tuttavia,&nbsp; un esame pi\u00f9 attento del caso illustra bene la mancanza di obblighi significativi ai sensi dell\u2019articolo 5. Innanzitutto, nell\u2019operazione Eagle Assist, un contingente di 830 persone era composto da personale di 13 Paesi NATO, mentre il numero totale degli Stati membri nel 2001 era 19. Pertanto, alcuni Stati membri non inviarono forze \u2014 <strong>e non erano obbligati a farlo<\/strong>. \u00c8 poi importante considerare che l\u2019unica volta in cui \u00e8 stato invocato il meccanismo di difesa collettiva \u00e8 stato quando il suo membro pi\u00f9 potente e influente era in pericolo. Ci\u00f2 suggerisce che una mossa tanto imponente sia in gran parte politica e, pertanto, possa avvenire solo se rientra negli interessi nazionali dei Paesi dell\u2019Alleanza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La risposta della NATO alla minaccia russa: prende in considerazione l\u2019articolo 5?<\/strong><\/h4>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"329\" height=\"464\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-4.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle continue minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27602\" style=\"width:298px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-4.png 329w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-4-9x12.png 9w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2014, la NATO riconosce la Russia come una minaccia primaria alla propria sicurezza, segnando un drastico cambiamento rispetto al suo Concetto strategico del 2010, che poneva l\u2019accento sulla cooperazione con Mosca. Questo cambiamento \u00e8 stato determinato dall\u2019annessione russa della Crimea e dalla sua guerra di aggressione contro l\u2019Ucraina. Il Concetto strategico del 2022 riconosce la Russia come la \u00abminaccia pi\u00f9 significativa e diretta\u00bb alla sicurezza euro-atlantica, evidenziandone l\u2019uso di tattiche convenzionali, cibernetiche e ibride, nonch\u00e9 il disprezzo per gli accordi internazionali. Nonostante ci\u00f2, la NATO ribadisce il proprio impegno a mantenere aperti canali di comunicazione con la Russia per gestire i rischi, prevenire l\u2019escalation e aumentare la trasparenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 chiaro a quali \u00abcanali di comunicazione\u00bb faccia riferimento il Concetto. Potrebbero essere negoziati e trattati di pace, ma il problema \u00e8 che finora la Russia ha violato la maggior parte dei trattati internazionali da essa sottoscritti. In particolare, gli Accordi di Minsk furono ignorati da Mosca quando bombard\u00f2 ripetutamente le regioni di Donetsk e Luhansk: nel 2015 erano gi\u00e0 stati violati pi\u00f9 di 4000 volte. Le Convenzioni di Ginevra furono disattese quando le forze armate russe commisero innumerevoli crimini di guerra nella guerra contro l\u2019Ucraina. Nel 2008, quando fu negoziato il cessate il fuoco per la guerra contro la Georgia, la Russia promise di ritirare le proprie forze nelle posizioni precedenti alla guerra, ma non mantenne tale promessa. Questa tendenza lascia poco spazio all\u2019ottimismo riguardo al mantenimento di canali di comunicazione aperti con Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte, poich\u00e9 la guerra russo-ucraina non si \u00e8 fermata dopo due anni e mezzo, la retorica dei leader NATO \u00e8 diventata sempre meno ottimistica. Nel dicembre 2024, il segretario generale della NATO Mark Rutte <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/cly41x7eg71o\">ha affermato<\/a> che era giunto il momento di \u00ab<em>passare a una mentalit\u00e0 da tempo di guerra\u00bb<\/em> perch\u00e9 Mosca si stava \u00ab<em>preparando a un confronto a lungo termine con l\u2019Ucraina e con noi<\/em>\u00bb e gli Stati membri \u00ab<em>non sono pronti a ci\u00f2 che li attende nei prossimi quattro o cinque anni.<\/em>\u00bb Con questo avvertimento, intendeva sottolineare che l\u2019Alleanza deve aumentare significativamente la spesa per la difesa, poich\u00e9 persino la soglia del 2% non \u00e8 sufficiente. Attualmente, nemmeno tale obiettivo \u00e8 stato raggiunto da 8 Paesi, ovvero Croazia, Portogallo, Italia, Canada, Belgio, Lussemburgo, Slovenia e Spagna (vedi Figura 3). <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"890\" height=\"523\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-5.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle continue minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27603\" style=\"width:713px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-5.png 890w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-5-600x353.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-5-768x451.png 768w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-5-18x12.png 18w\" sizes=\"(max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><em>Figura 3.<\/em><\/strong><em> Spesa per la difesa in percentuale del PIL (%). Basata sui prezzi e sui tassi di cambio del 2015. Nota: le cifre per il 2024 sono stime. Fonte: NATO<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giugno 2024, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius si spinse fino ad ammettere la prospettiva di un attacco della Russia alla NATO. Osserv\u00f2 che, sebbene un attacco russo non sia probabile \u00ab<em>per ora<\/em>\u00bb, gli esperti \u00ab<em>si aspettano un periodo di cinque-otto anni in cui ci\u00f2 potrebbe essere possibile<\/em>\u00bb. Fece riferimento al fatto che lo scenario del 2022 appariva in precedenza impossibile all\u2019Occidente, ma \u00ab<em><strong>la Russia sfida la logica<\/strong>\u00bb<\/em>; pertanto, essi \u00ab<em>devono essere pronti a qualsiasi scenario.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, nel novembre 2024, il capo del Servizio federale di intelligence tedesco Bruno Kahl intervenne a un evento del think tank DGAP a Berlino e dichiar\u00f2 che <strong>la Russia probabilmente avrebbe intensificato le proprie operazioni ibride<\/strong> e considerava possibile invocare l\u2019articolo 5 in risposta. Spieg\u00f2: \u00ab<em>L\u2019ampio impiego di misure ibride da parte della Russia aumenta il rischio che la NATO finisca per considerare l\u2019invocazione della sua clausola di difesa reciproca dell\u2019articolo 5. Allo stesso tempo, il crescente potenziamento del potenziale militare russo fa s\u00ec che un confronto militare diretto con la NATO diventi una delle possibili opzioni per il Cremlino.\u00bb <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A suo avviso, se la Russia attaccasse uno o pi\u00f9 Paesi NATO, sarebbe improbabile che occupasse un vasto territorio; piuttosto, riteneva che <strong>metterebbe alla prova le linee rosse<\/strong> stabilite dall\u2019Occidente. In sostanza, \u00e8 ci\u00f2 che la Russia ha fatto finora e a cui l\u2019Occidente ha risposto con cautela: l\u2019articolo 5 sar\u00e0 dunque effettivamente invocato in caso di un attacco diretto, aperto e armato? Il capo dell\u2019intelligence ha affermato che alti funzionari del ministero della Difesa russo ne dubitano. Questo dovrebbe essere un segnale allarmante per l\u2019Alleanza: se non rafforza ora la propria difesa e non dimostra resilienza, la Russia continuer\u00e0 a indebolire ulteriormente la sicurezza euro-atlantica. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La preparazione dei singoli Stati membri a un attacco russo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il timore di un possibile attacco russo contro la NATO si \u00e8 diffuso anche tra altri funzionari. Nel gennaio 2024, il capo della difesa svedese Michael Byden dichiar\u00f2 che tutti gli svedesi dovrebbero prepararsi mentalmente al conflitto. In Gran Bretagna, l\u2019allora capo dell\u2019Esercito, il generale Patrick Sanders, esort\u00f2 i residenti britannici a prepararsi a un livello di mobilitazione mai visto dalla Seconda guerra mondiale, sebbene in seguito fosse criticato dal suo superiore per un\u2019affermazione tanto audace. In Germania, i funzionari ritenevano che Mosca potesse lanciare missili contro Paesi NATO. Per questo motivo, la NATO ha invitato gli alleati a collegare la pianificazione militare e quella civile. L\u2019ammiraglio della Marina reale dei Paesi Bassi Rob Bauer, presidente del Comitato militare della NATO, ha spiegato<em>: \u00abLe istituzioni finanziarie hanno un ruolo da svolgere. L\u2019industria ha un ruolo da svolgere. Abbiamo bisogno delle infrastrutture adeguate nei nostri Paesi per trasportare equipaggiamenti militari su strade e ponti. Un ponte deve poter sostenere un carro armato.\u00bb<\/em> Oltre a ci\u00f2, la NATO dovr\u00e0 anche risolvere il problema di districare strade e reti di trasporto in una guerra, nel caso in cui tonnellate di persone si spostino verso ovest mentre carri armati e treni logistici si spostano verso est.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto delle violazioni dello spazio aereo della NATO da parte di droni russi, il generale James Hecker, comandante delle Forze aeree statunitensi in Europa e del Comando aereo alleato della NATO, ha sottolineato la necessit\u00e0 di migliori sistemi di difesa aerea e missilistica: ritiene che in futuro vi saranno altre intrusioni simili. Ciononostante, finora la reazione degli Stati membri agli innumerevoli episodi di violazione dello spazio aereo \u00e8 stata in netto contrasto con i sopracitati appelli a rafforzare la sicurezza di fronte alla minaccia russa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In nessun caso le vittime di queste violazioni hanno ammesso apertamente che gli incidenti fossero intenzionali. Lo Stato responsabile dell\u2019incidente del drone precipitato in Croazia nell\u2019aprile 2022 fu tenuto nascosto. Anche l\u2019incidente dell\u2019agosto 2023, con elicotteri bielorussi che volavano sopra la Polonia, non fu sufficiente affinch\u00e9 Matthew Miller, portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, affermasse che l\u2019Alleanza fosse pronta a invocare l\u2019articolo 5. Persino la Lettonia, pur rivelando apertamente che il drone nel suo spazio aereo era russo, minimizz\u00f2 ufficialmente l\u2019evento. Il ministro della Difesa dichiar\u00f2 che non poteva essere considerato una \u00abescalation militare aperta\u00bb e rassicur\u00f2 che la Lettonia non era l\u2019obiettivo previsto del drone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Romania, dal canto suo, potrebbe essere stata pi\u00f9 decisa: ha segnalato gli incidenti come violazioni del diritto internazionale. Nell\u2019ottobre 2024, si affrett\u00f2 a far decollare due caccia F-16 e due F-18 spagnoli impiegati nelle missioni di polizia aerea. Rutte invit\u00f2 la Romania a \u00abrispondere rapidamente ed efficacemente\u00bb alle violazioni del proprio spazio aereo, sottolineando che la difesa aerea resta una priorit\u00e0 per l\u2019Alleanza. In un\u2019occasione, il drone Shahed sopra la Romania fu persino inseguito da caccia NATO. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"428\" src=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-6.png\" alt=\"Immagine di copertina per: Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle continue minacce della Russia?\" class=\"wp-image-27604\" style=\"width:813px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-6.png 760w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-6-600x338.png 600w, https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/image-6-18x10.png 18w\" sizes=\"(max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Soldati croati ispezionano il luogo in cui un drone militare \u00e8 precipitato a Zagabria, Croazia, l\u201911 marzo 2022. Il Ministero della Difesa croato ha confermato che un drone militare non identificato \u00e8 precipitato nel centro di Zagabria l\u201911 marzo. Foto: EPA-EFE\/ANTONIO BAT. Fonte: Balkan Insight<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizialmente, le autorit\u00e0 romene hanno affermato di non poter abbattere direttamente i droni, poich\u00e9 ci\u00f2 era vietato dalla legge romena. La promessa di un cambiamento \u00e8 giunta nel dicembre 2024, quando Bucarest ha approvato due progetti di legge che istituiscono protocolli per la gestione e l\u2019abbattimento di oggetti stranieri che entrano nel suo spazio aereo in tempo di pace. Tuttavia, devono ancora essere votati dal Parlamento e promulgati dal presidente per entrare in vigore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimamente, anche la Polonia ha mostrato maggiore fermezza nei confronti della Russia. Sebbene Miller avesse escluso la possibilit\u00e0 di invocare l\u2019articolo 5 dopo l\u2019incidente degli elicotteri bielorussi, il ministro della Difesa nazionale polacco Mariusz B\u0142aszczak chiese un aumento della presenza di truppe al confine, insieme al dispiegamento di ulteriori forze e attrezzature, quali elicotteri d\u2019attacco. Nell\u2019ottobre 2024, il generale polacco fece un\u2019affermazione molto audace, dicendo che, se le truppe russe invadessero la Lituania, gli alleati, entro il \u00abprimo minuto\u00bb, colpirebbero tutte le risorse strategiche della Russia situate entro un raggio di 300 chilometri. Dichiar\u00f2 che avrebbero \u00ab<em>colpito direttamente San Pietroburgo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che la NATO, nonostante abbia dichiarato nel Concetto strategico del 2022 che avrebbe continuato a rispondere alle minacce russe, non abbia nemmeno iniziato a farlo. Quasi tutti gli incidenti di violazione dello spazio aereo sono stati ufficialmente dichiarati accidentali, forse nell&#8217;illusione che ci\u00f2 avrebbe contribuito a evitare escalation. Tuttavia, negando attivamente che l&#8217;Articolo 5 sia pertinente, la NATO manca il punto principale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che i droni russi entrino o meno intenzionalmente nello spazio aereo degli Alleati non deve essere la loro principale preoccupazione: dovrebbero esserlo le vite delle persone. Il caso di Croazia e Polonia ha dimostrato chiaramente quanto facilmente la guerra possa attraversare i confini e causare vittime tra coloro che non vi partecipano formalmente. Il fatto che i droni russi continuino a volare sopra le teste dei funzionari della NATO anche dopo che questi rassicurano tutti sul fatto che la Polonia, la Lettonia o qualsiasi altro Stato non fossero un bersaglio dimostra che Mosca non pu\u00f2 essere fermata con l&#8217;appeasement. Oggi, le attivit\u00e0 di \u00absabotaggio\u00bb e \u00abibride\u00bb possono colpire solo strutture specifiche; domani potrebbero causare morti tra la popolazione locale. Non \u00e8 chiaro come i loro abitanti possano rimanere al sicuro se l&#8217;attuale inazione dovesse continuare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerata l&#8217;astuta strategia di condurre queste operazioni in modo occulto, se la Russia dovesse lanciare un attacco armato contro la NATO, sarebbe altrettanto subdolo. In tal caso, considerando la retorica dei funzionari di alto rango fino a questo momento, \u00e8 altamente improbabile che la NATO, in quanto alleanza, invochi l&#8217;Articolo 5. Dopo che Trump avr\u00e0 completato il suo insediamento come presidente degli Stati Uniti a gennaio, le probabilit\u00e0 diminuiranno ancora di pi\u00f9. Finora, i Repubblicani sono stati molto pi\u00f9 ambivalenti a questo riguardo, a differenza di Biden. Tenendo conto che gli Stati Uniti sono indiscutibilmente un leader nell&#8217;Alleanza, una retorica cos\u00ec poco chiara e la riluttanza a partecipare attivamente alla difesa dell&#8217;Europa suggeriscono che la prospettiva di invocare l&#8217;Articolo 5 sar\u00e0 ancora pi\u00f9 remota di prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, le reazioni individuali suggeriscono che gli Stati confinanti con l&#8217;Ucraina potrebbero rispondere autonomamente agli attacchi armati qualora questi prendessero di mira il loro territorio. La Polonia, in particolare, spende circa il 4% del suo PIL per la difesa, mentre la Romania sta attualmente adottando misure per poter abbattere i droni russi. Ciononostante, la domanda rimane: fino a che punto saranno pronti a spingersi? Si difenderanno dagli attacchi russi strettamente sui loro territori, o colpiranno la Russia in risposta, come ha dichiarato il generale polacco? Considerando quanto lentamente gli Stati Uniti abbiano approvato l&#8217;autorizzazione per l&#8217;Ucraina a colpire obiettivi sul suolo russo, ottenere l&#8217;autorizzazione a colpire \u00abdirettamente San Pietroburgo\u00bb con armi della NATO potrebbe essere ancora pi\u00f9 complicato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Esclusione di responsabilit\u00e0: le opinioni, i pensieri e i punti di vista espressi nei documenti pubblicati su questo sito appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente quelli del Transatlantic Dialogue Center, dei suoi comitati o delle sue organizzazioni affiliate. I documenti sono destinati a stimolare il dialogo e la discussione e non rappresentano posizioni politiche ufficiali del Transatlantic Dialogue Center o di qualsiasi altra organizzazione con cui gli autori possano essere associati.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punti chiave Il 19 ottobre 2024, un oggetto volante non identificato \u00e8 stato avvistato sopra la Romania. Nella stessa notte, l\u2019Ucraina ha subito un altro attacco da parte della Russia: Mosca ha lanciato circa 98 droni e sei missili nel tentativo di indebolire le infrastrutture critiche di Kyiv. L\u2019incidente si \u00e8 verificato appena un giorno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":30600,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,56,58],"tags":[],"topic":[88,116,110,84,87,92],"class_list":["post-54832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-en-analyses","category-eng-north-america","category-eng-western-europe","topic-defense","topic-hybrid-warfare","topic-nato","topic-russia","topic-security","topic-war"],"mb":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v25.6 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe? | TDC<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Transatlantic Dialogue Center\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/Transatlantic-Dialogue-Center-105645698740463\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-02-06T08:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-10-26T11:11:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"550\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Daryna Sydorenko\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:title\" content=\"La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe?\" \/>\n<meta name=\"twitter:description\" content=\"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Daryna Sydorenko\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\"},\"author\":{\"name\":\"Daryna Sydorenko\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/98e2f5bb6c890bd0e4fb5c6144121453\"},\"headline\":\"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\",\"datePublished\":\"2025-02-06T08:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-26T11:11:45+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\"},\"wordCount\":4404,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg\",\"articleSection\":[\"English Analyses\",\"North America\",\"Western Europe\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\",\"name\":\"La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe? | TDC\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg\",\"datePublished\":\"2025-02-06T08:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-26T11:11:45+00:00\",\"description\":\"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg\",\"width\":1200,\"height\":550,\"caption\":\"Cover image for: Uncertain Boundaries: Will NATO Respond to Russia's Consistent Threats?\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/tdcenter.org\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/\",\"name\":\"Transatlantic Dialogue Center\",\"description\":\"Promoting International Peace and Security\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/tdcenter.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#organization\",\"name\":\"Transatlantic Dialogue Center\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/google.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/google.png\",\"width\":2568,\"height\":2487,\"caption\":\"Transatlantic Dialogue Center\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/Transatlantic-Dialogue-Center-105645698740463\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCpJuhU4JBfpv_jsldNOc5LA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/98e2f5bb6c890bd0e4fb5c6144121453\",\"name\":\"Daryna Sydorenko\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/litespeed\/avatar\/40d038af669f9cfc00b3b9871d53682e.jpg?ver=1792581109\",\"contentUrl\":\"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/litespeed\/avatar\/40d038af669f9cfc00b3b9871d53682e.jpg?ver=1792581109\",\"caption\":\"Daryna Sydorenko\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe? | TDC","description":"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?","og_description":"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.","og_url":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/","og_site_name":"Transatlantic Dialogue Center","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/Transatlantic-Dialogue-Center-105645698740463","article_published_time":"2025-02-06T08:00:00+00:00","article_modified_time":"2026-10-26T11:11:45+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":550,"url":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Daryna Sydorenko","twitter_card":"summary_large_image","twitter_title":"La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe?","twitter_description":"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.","twitter_misc":{"Scritto da":"Daryna Sydorenko","Tempo di lettura stimato":"22 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/"},"author":{"name":"Daryna Sydorenko","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/98e2f5bb6c890bd0e4fb5c6144121453"},"headline":"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?","datePublished":"2025-02-06T08:00:00+00:00","dateModified":"2026-10-26T11:11:45+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/"},"wordCount":4404,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg","articleSection":["English Analyses","North America","Western Europe"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/","url":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/","name":"La NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce russe? | TDC","isPartOf":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg","datePublished":"2025-02-06T08:00:00+00:00","dateModified":"2026-10-26T11:11:45+00:00","description":"L\u2019analisi esamina come le minacce ibride russe mettano alla prova la prontezza della NATO, la credibilit\u00e0 dell\u2019Articolo 5 e la volont\u00e0 degli alleati orientali di rispondere.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#primaryimage","url":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg","contentUrl":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/route-fifty-lead-image.jpg","width":1200,"height":550,"caption":"Cover image for: Uncertain Boundaries: Will NATO Respond to Russia's Consistent Threats?"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/2025\/02\/06\/confini-incerti-la-nato-rispondera-alle-persistenti-minacce-della-russia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/tdcenter.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Confini incerti: la NATO risponder\u00e0 alle persistenti minacce della Russia?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#website","url":"https:\/\/tdcenter.org\/","name":"Centro per il Dialogo Transatlantico","description":"Promoting International Peace and Security","publisher":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/tdcenter.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#organization","name":"Centro per il Dialogo Transatlantico","url":"https:\/\/tdcenter.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/google.png","contentUrl":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/google.png","width":2568,"height":2487,"caption":"Transatlantic Dialogue Center"},"image":{"@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/Transatlantic-Dialogue-Center-105645698740463","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCpJuhU4JBfpv_jsldNOc5LA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/98e2f5bb6c890bd0e4fb5c6144121453","name":"Daryna Sydorenko","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/tdcenter.org\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/litespeed\/avatar\/40d038af669f9cfc00b3b9871d53682e.jpg?ver=1792581109","contentUrl":"https:\/\/tdcenter.org\/wp-content\/litespeed\/avatar\/40d038af669f9cfc00b3b9871d53682e.jpg?ver=1792581109","caption":"Daryna Sydorenko"}}]}},"mfb_rest_fields":["title","yoast_head","yoast_head_json","gutenberg_elementor_mode"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54838,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54832\/revisions\/54838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54832"},{"taxonomy":"topic","embeddable":true,"href":"https:\/\/tdcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/topic?post=54832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}