European Pravda ha pubblicato un articolo di esperti del TDC sul nuovo strumento SAFE dell’UE, che stanzia 150 miliardi di euro per gli appalti congiunti nel settore della difesa nell’ambito del piano ReArm Europe/Readiness 2030.
L’articolo evidenzia che SAFE mira a «ridurre la frammentazione, abbattere i costi e migliorare l’interoperabilità nel settore della difesa europeo», rilevando inoltre che «l’Ucraina può partecipare come subappaltatore se il 65% del valore del progetto proviene da imprese dell’UE/SEE o ucraine».
Un altro punto chiave: «SAFE è concepito non solo per rafforzare l’industria della difesa dell’UE, ma anche per incentivare un più forte sostegno militare all’Ucraina.» L’articolo sottolinea che elementi del «modello danese» — in cui i partner finanziano direttamente la produzione della difesa ucraina e trasferiscono indietro le attrezzature — potrebbero diventare un modello per la partecipazione dell’Ucraina.
La versione completa dello studio è disponibile sul sito web del TDC.
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